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21 Ottobre 2026

Il mondo del basket piange la giovane azzurra morta a 17 anni

Il basket italiano piange la giovane promessa Anna Mellano, scomparsa a 17 anni per una lotta contro la leucemia.

Il mondo del basket piange la giovane azzurra morta a 17 anni

Il 18-19 ottobre 2026 la comunità sportiva di Venaria Reale ha dovuto affrontare una perdita inaspettata: Anna Mellano cestista classe 2009 del Basket Venaria è venuta a mancare a soli 17 anni a causa di una forma aggressiva di leucemia. La giovane atleta era stata ricoverata in ospedale da più di un anno, combattendo la malattia con la stessa determinazione che mostrava sul parquet.

Il percorso sportivo di una giovane azzurra

Sin dal suo ingresso nella squadra giovanile, sotto la guida dell’allenatore Teo Mitton Anna ha dimostrato un talento fuori dal comune. Il suo ruolo di pivot moderno l’ha resa una delle protagoniste del Basket Venaria attirando l’attenzione di club di alto livello come Schio e Venezia. Nel luglio 2024 ha indossato la divisa della Nazionale Under 15 al Torneo dell’Amicizia di Varese, confermando il suo posto tra le migliori promesse italiane.

Riconoscimenti e ambizioni

Il dirigente storico Matteo Avagliano ha definito Anna una giocatrice dal “grande carattere” e dal “immenso talento”. Nonostante le offerte di squadre più blasonate, la ragazza aveva scelto di rimanere fedele al suo club di origine, dimostrando un legame profondo con la città di Venaria. La sua presenza sul parquet era considerata un esempio per le giovani aspiranti, combinando capacità tecniche avanzate a una crescita personale esemplare.

Lutto nella comunità di Venaria

La notizia della scomparsa ha provocato un’ondata di cordoglio che ha avvolto l’intera cittadina. Il sindaco Fabio Giulivi ha espresso un sentimento di “sgomento” e ha affermato che “una perdita così toglie il fiato”. In una dichiarazione toccante, ha ricordato la famiglia di Anna – i genitori Marta e Danilo il fratello e le sorelle – e ha sottolineato che nessun genitore dovrebbe mai vivere un tale dolore.

Il profilo social del padre Danilo è stato inondato da centinaia di messaggi di affetto, provenienti da compagni di squadra, allenatori e tifosi. La FIP (Federazione Italiana Pallacanestro) ha pubblicato un comunicato in cui ricordava Anna come una “dolce e giovane azzurra” dal grande carattere, evidenziando la sua dedizione sia dentro che fuori dal campo.

Reazioni della Federazione e dei club

Il presidente della FIPGiovanni Petrucci ha espresso una profonda commozione a nome di tutto il movimento pallacanestro italiano, sottolineando come il coraggio dimostrato da Anna nella lotta contro la malattia fosse emblematico del suo approccio al gioco. Il club Derthona Basket ha inviato un tributo, affermando che “il basket perde una stella, ma il tuo esempio di coraggio resterà impresso nel cuore di tutti noi”.

Le strutture di Venaria hanno organizzato una veglia commemorativa, durante la quale compagni, allenatori e membri della comunità hanno condiviso ricordi e aneddoti sulla vita di Anna. La cerimonia ha messo in luce il ruolo centrale del basket nella vita dei giovani del territorio e la capacità dello sport di creare legami solidi anche nei momenti più difficili.

Un ricordo che va oltre il campo

Oltre al suo contributo sportivo, Anna è stata descritta come una ragazza dal carattere solare, capace di ispirare chiunque la circondasse. Il suo percorso, interrotto prematuramente, rimane un monito sulla fragilità della vita e sull’importanza di sostenere i giovani atleti non solo durante la carriera sportiva, ma anche nei momenti di difficoltà personale. La sua memoria continuerà a vivere attraverso le iniziative di sensibilizzazione alla leucemia promosse dalla FIP e dal Basket Venaria negli anni a venire.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.