Rimonta storica e vittoria ‘Gloriosa’ per l’Alavés di Quique contro il Celta
La squadra di Vitoria ha conquistato tre punti a Balaídos in un incontro in cui si era trovata sotto di 3-0. Solo tre giorni dopo essersi qualificata per i quarti di finale dell’Europa League sconfiggendo il Lione, il Celta ha subito una rimonta che entrerà di diritto nella storia di LaLiga.
L’Alavés di Quique, dopo essere andato sotto di tre reti (3-0), ha portato a casa i tre punti, respirando un po’ nella sua lotta per la salvezza. Non accadeva dal 2005, in un match tra Athletic e Osasuna finito 4-3, che una squadra ribaltasse un simile svantaggio.
Claudio Giráldez ha apportato ben nove cambi rispetto all’undici iniziale utilizzato contro il Lione, e sebbene a tratti sembrasse una strategia vincente, alla fine è stata considerata una scelta errata da chi analizza i risultati. Inoltre, questo incontro ha avuto un significato particolare poiché il Celta ha indossato una divisa rossa e bianca, per celebrare la Reconquista di Vigo avvenuta il 28 marzo 1809, richiamando i colori della bandiera cittadina.
Fin dall’inizio, i giocatori di Giráldez hanno mostrato comunque una determinazione a imporsi sul Deportivo Alavés nella sfida, risultando significativamente più incisivi in attacco e precisi vicino alla porta avversaria.
Il punteggio iniziale di 0-0 si sbloccò al 19’, quando Jutglà segnò con un potente tiro che Sivera non riuscì a parare. Senza una reazione da parte degli avversari, il Celta approfittò della situazione e, in pochi minuti, realizzò due gol che portarono il risultato sul 3-0. Al 27’, Hugo Álvarez trasformò un veloce contropiede, tipico dei manuali sul passaggio dalla difesa all’attacco, mentre al 37’ Jutglà tornò a segnare grazie a un’ottima azione personale.
Il tecnico Quique Sánchez Flores si mostrava molto insoddisfatto dalla prestazione della sua squadra e, neanche il gol di Toni Martínez, che accorciò le distanze nel recupero del primo tempo su un bel cross di Ángel Pérez dalla destra, riuscì a tranquillizzarlo. All’inizio della seconda metà di gioco, decise di effettuare ben quattro sostituzioni.
L’ingresso di Guridi, Rebbach, Denis Suárez e Ibrahim Diabaté, spinti dalla voglia di riscatto dopo una prima frazione deludente, infuse nuova energia all’Alavés. Così, in un momento in cui la difesa del Celta si distrasse, Toni Martínez rubò palla e servì Ángel Pérez, che segnò il 3-2, riaprendo definitivamente la partita al 50’.
Con oltre trenta minuti di gioco rimanenti e un solo gol di vantaggio per il Celta, l’Alavés ha mostrato grande determinazione nel cercare di conquistare almeno un punto nella sua visita a Balaídos, finendo per strappare i tre. Al 74’, Toni Martínez ha realizzato un potente e preciso tiro da fuori area che ha sorpreso Radu, portando il punteggio sul 3-3. Pochi minuti dopo, al 78’, Rebbach ha siglato il 3-4 dopo una straordinaria azione individuale, provocando l’ira e lo stupore dei tifosi di casa.
In questo contesto, è sceso in campo il giocatore che ha fatto sognare di più la squadra di Vigo negli ultimi anni: Iago Aspas, chiamato a salvare la situazione. Tuttavia, la magia de ‘El Mago de Moaña’ non ha funzionato stavolta contro un Alavés di Quique più ‘Glorioso’ che mai. Sivera ha contribuito con una parata decisiva su Carlos Domínguez nei minuti di recupero. L’allenatore dei vitoriani ha così visto la sua squadra passare dalla zona retrocessione a un vantaggio di tre punti rispetto ad essa quando l’arbitro ha fischiato la fine. Fútbol.