Le elezioni per la presidenza della Federcalcio si avvicinano e Giovanni Malagò sembra essere il favorito. L’ex presidente del Coni ha superato l’ultimo ostacolo grazie al parere positivo dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac), che ha chiarito che la norma sul pantouflage non si applica al suo caso. La strada verso la presidenza della Figc è ora spianata, ma le sfide che lo attendono sono numerose e complesse.
Malagò ha raccolto il sostegno di gran parte delle leghe professionistiche, tra cui la Lega Serie A e la Lega Serie B, oltre a quello degli allenatori e dei calciatori. La Lega Pro, invece, ha scelto di rimanere neutrale, concentrandosi sui programmi piuttosto che sulle persone. Nonostante ciò, sembra che una maggioranza consistente sia orientata a votare per Malagò.
Il parere dell’Anac e la reazione di Malagò
L’Anac ha stabilito che l’incarico di presidente della Figc non rientra tra i rapporti di collaborazione, consulenza o impiego che renderebbero illegittimo l’incarico. Questo parere è arrivato quattro giorni prima delle elezioni, previste per lunedì 22 giugno, e ha permesso a Malagò di presentarsi alle elezioni con maggiore tranquillità.
Malagò ha commentato il parere dell’Anac affermando che conferma esattamente quello che da subito ho sostenuto. Ha anche dichiarato di aver consultato undici soggetti titolati sull’argomento, tutti concordi nel ritenere che non ci fossero problemi di eleggibilità. Non mi sento di aggiungere altroha concluso.
Le sfide future per il nuovo presidente della Figc
Il nuovo presidente della Figc avrà il compito di risollevare le sorti del calcio italiano, che negli ultimi anni ha vissuto momenti difficili. Tra le priorità immediate c’è la scelta del nuovo commissario tecnico, con Roberto Mancini favorito per il ruolo. Malagò ha dichiarato che il nuovo Ct deve fare un atto d’amore per il calcio italiano.
Giancarlo Abete, l’altro candidato alla presidenza della Figc, ha dichiarato che porterà avanti le sue proposte in un’ottica di confronto costruttivo, a prescindere dal risultato delle elezioni. Abete ha il sostegno della Lega Nazionale Dilettanti, che rappresenta il 34% dei voti.
Le elezioni della Figc si annunciano quindi come un momento cruciale per il futuro del calcio italiano. Malagò e Abete rappresentano due visioni diverse, ma entrambi sono consapevoli delle sfide che li attendono. La scelta del nuovo presidente sarà determinante per il futuro del calcio italiano.



