Una cena al Fortino di Forte dei Marmi ha riunito figure decisive del calcio italiano: Giovanni CarnevaliLuciano SpallettiMassimiliano AllegriAdriano Galliani e Giovanni Rossi. L’incontro, documentato sui social nella serata del 20 giugno 2026, assume valore non tanto per la convivialità quanto per il contesto temporale: la società ha davanti la chiusura dell’esercizio 2026-26 e il 30 giugno è una scadenza imprescindibile per sistemare i conti.
La fotografia della serata in Versilia si presta a leggere segnali concreti: oltre alla componente relazionale, la presenza del nuovo amministratore delegato e dell’allenatore lascia intendere un confronto operativo sui profili da trattenere e su quelli da cedere, con l’obiettivo indicato di realizzare 12-13 milioni di plusvalenze utili a mettere in ordine il bilancio.
Priorità economiche e ruoli da sistemare prima del 30 giugno
Il nodo principale per la dirigenza è il rispetto delle regole di fair play finanziario e l’equilibrio tra entrate e uscite. Per questo motivo l’amministratore delegato ha messo al centro la strategia delle cessioni mirate necessarie per liberare spazio salariale e risorse da reinvestire. Tra i profili che potrebbero muoversi ci sono giocatori seguiti da club esteri: in particolare si guarda a Cambiaso osservato da Barcellona e Chelsea e a Miretti finito nei radar di Bologna e Fiorentina.
La gestione delle uscite è pensata anche per poter procedere con acquisti programmati: la strategia include sia operazioni di mercato tradizionali sia formule più diluite nel tempo, come i prestiti onerosi con obbligo di riscatto, opzione preferita per contenere l’impatto immediato sul bilancio.
Attacco, Muani e gli altri obiettivi concreti
In cima alla lista dei desideri tecnici indicati dall’allenatore c’è Kolo Muani. Dopo i contatti ripresi con il Paris Saint Germain nei prossimi giorni l’ad bianconero riprenderà il dialogo per provare a definire un ritorno in bianconero. Il giocatore francese ha già lasciato traccia nella seconda metà della stagione 2026-25 con 10 gol e 3 assist in 22 presenze, un rendimento che giustifica l’interesse di Spalletti e il favore per un profilo offensivo pronto a rilanciarsi a Torino.
Il vero ostacolo restano le cifre: il PSG valuta il cartellino intorno ai 40 milioni mentre la Juventus preferirebbe non superare i 30-35 milioni. Nella trattativa possono entrare i bonus e la composizione della formula contrattuale, con la dirigenza che spinge per una soluzione che diluisca il costo iniziale.
Alternative e piste laterali
Parallelamente al dossier Muani, permane l’interesse per altri attaccanti: è aperto il tavolo con l’Atletico Madrid per Sørloth con richieste superiori ai 30 milioni mentre la possibilità di riavvicinare Vlahovic non è del tutto esclusa e resta una voce da monitorare nelle prossime settimane.
Difesa, portieri e innesti dalla Next Gen
Sul fronte arretrato, la strategia di mercato punta su alcuni nomi con profili già noti alla società. Tra questi spicca Tarik Muharemovic che potrebbe tornare in bianconero dal Sassuolo (la Juventus detiene il 50% sulla rivendita), una soluzione che renderebbe l’affare più conveniente. Un altro obiettivo è Jhon Lucumi del Bologna nonostante la prima offerta considerata insufficiente dalla società rossoblù (18-20 milioni era la proposta iniziale).
In porta la valutazione dei costi incide sulle scelte: il profilo di Emiliano Dibu Martinez presenta richieste economiche alte, tra ingaggio e valutazione, con uno stipendio indicato intorno ai 5 milioni all’anno, mentre altre opzioni come Vicario sono monitorate come soluzioni più sostenibili. Infine, tra i nomi che possono cambiare gli equilibri figura anche Milinkovic-Savic attualmente al Napoli apprezzato dall’allenatore per la sua versatilità.
La cena a Forte dei Marmi ha



