La Francia ha battuto il Paraguay 1-0 agli ottavi di finale dei Mondiali 2026, giocati a Philadelphia, grazie a un rigore trasformato da Kylian Mbappé al 70′. Il penalty è arrivato dopo il contatto in area su Desiré Doué, entrato nella ripresa. La direzione di gara ha consultato il VAR prima della decisione. La Francia accede così ai quarti, dove affronterà il Marocco.
La partita ha avuto un andamento lento e spezzettato, anche per il caldo, con molte interruzioni e una marcatura asfissiante su Mbappé. Il contesto è rilevante perché conferma la capacità dei Blues di gestire una gara sporca, con pochi spazi, imponendosi in un duello fisico che ha richiesto lucidità nei momenti chiave. Ultimo aggiornamento: 5 luglio 2026.
Rigore decisivo e gestione del finale a Philadelphia
La svolta è arrivata nella ripresa: Desiré Doué, subentrato a Bradley Barcola, ha guadagnato il rigore per un intervento di Gustavo Gomez. Dopo la revisione al VAR l’arbitro Ilgiz Tantashev ha indicato il dischetto e Mbappé ha spiazzato il portiere Orlando Gill. La Francia ha poi inserito freschezza con Ryan Cherki al posto di Ousmane Dembélé, trovando velocità tra le linee e tenendo alto il baricentro per proteggere il vantaggio.
Il Paraguay ha provato una reazione, ma senza incisività. Gill ha evitato il raddoppio in almeno tre occasioni, contenendo Mbappé e una conclusione dal limite. La Francia ha mantenuto la calma in fase difensiva, con la linea composta da KoundéUpamecano e Saliba solida nei duelli aerei. William Saliba ha riassunto: “Abbiamo combattuto una battaglia e l’abbiamo vinta.”
Scontro fisico e polemiche arbitrali
Il Paraguay ha impostato una gara estremamente fisica, con marcature strette e interventi duri su Mbappé. Andrés Cubas lo ha afferrato al 35′, Matias Galarza lo ha fatto cadere al 77′ e Juan José Cáceres lo ha colpito alla gamba destra, senza cartellini gialli. Manu Koné ha raccontato: “Non avevo mai giocato una partita così, con così tanti colpi duri. Ci sono stati falli sleali e spinte dalla dietro. È stato complicato.”
Didier Deschamps ha criticato approccio e gestione: “Hanno usato ogni trucco del libro. Non è il tipo di calcio che attira la gente allo stadio. Ogni squadra gioca come vuole, ma ci sono stati insulti dalla panchina che non mi sono piaciuti.” E sull’arbitraggio di Ilgiz Tantashev“Non critico l’arbitro, ma abbiamo finito la partita con tre cartellini gialli per noi”. Mbappé ha ribadito la tenuta mentale: “Sapevamo che sarebbe stata una partita così. Anche noi sappiamo giocare in modo duro. Non siamo arrivati con lo smoking, eravamo pronti. Anche in questo tipo di partita siamo stati migliori di loro.”
Tensione nel post-gara e prestazioni individuali
La coda di nervosismo è proseguita dopo il triplice fischio. Il portiere paraguaiano Orlando Gill ha lanciato un pallone verso Mbappé dopo aver provato a stringergli la mano. Gill ha spiegato: “Ho cercato di stringergli la mano, ma lui non mi ha prestato attenzione, così ho perso la calma.” In campo, la Francia ha dominato il possesso ma ha creato poche occasioni pulite, complice la densità difensiva avversaria e le molte interruzioni per falli e crampi dovuti al caldo.
Le valutazioni individuali hanno premiato l’efficacia difensiva e il sangue freddo. Tra i Blues, Mbappé ha ricevuto un 6,0, Mike Maignan 6,0, il terzetto Koundé-Upamecano-Saliba 6,0. A centrocampo, Manu Koné 6,5 e Adrien Rabiot 6,0. Per il Paraguay, spicca Gill con 7,0; Juan José Cáceres e Gustavo Velázquez 6,0; Omar Alderete 6,5; Miguel Almiron e Julio Enciso 6,5. Deschamps ha commentato la prova collettiva: “È stata una partita combattuta e aggressiva, con molte interruzioni, ma i giocatori erano preparati” e “Sono convinto che ci servirà a qualcosa. Abbiamo mantenuto la calma, e questo è stato fondamentale. È stata una partita in cui abbiamo dovuto sporcarci le mani.”
Verso il Marocco: correttivi e tabellone
Guardando avanti, Deschamps ha indicato le priorità: “Non ho problemi, ho solo soluzioni da trovare. Siamo partiti piano, ma dobbiamo migliorare.” La gestione del vantaggio a Philadelphia e l’impatto delle sostituzioni (Doué e Cherki) offrono segnali utili per i quarti contro il Marocco in programma il 9 luglio. L’attenzione sarà su compattezza tra i reparti, pulizia tecnica nell’ultimo terzo e protezione di Mbappé dai raddoppi con un maggior numero di corse in profondità e linee di passaggio interne.



