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21 Luglio 2026

Claudio Lotito e la prospettiva di ritorno alla multiproprietà nel calcio italiano

Claudio Lotito, presidente della Lazio e proprietario della Reggina, ha rivelato che la Lega Calcio sta considerando una revisione del divieto di multiproprietà, aprendo nuove prospettive per il calcio italiano.

Claudio Lotito e la prospettiva di ritorno alla multiproprietà nel calcio italiano

Claudio Lotito, presidente della Lazio e nuovo proprietario della Reggina, ha fatto un annuncio che potrebbe rivoluzionare il panorama del calcio italiano. Durante la conferenza di presentazione della nuova stagione della Reggina, Lotito ha dichiarato che la Lega Calcio ha già dato l’indirizzo per ripristinare la multiproprietà un argomento che aveva già suscitato interesse qualche settimana fa.

La questione della multiproprietà, che sembrava archiviata, è tornata d’attualità grazie all’ingresso di Lotito nel calcio calabrese. La multiproprietà che consente a una società di Serie A di possedere squadre in categorie inferiori, è stata vietata per anni, ma ora sembra che la Lega Calcio stia valutando una revisione di questa normativa.

I vantaggi della multiproprietà secondo Lotito

Lotito ha espresso un giudizio molto critico sulla disciplina attuale, sostenendo che la norma fu cambiata a danno della famiglia De Laurentiis e che ha depauperato i territori. Secondo il presidente della Lazio, la multiproprietà offre tre vantaggi principali: economicoterritoriale e di sviluppo dei giovani talenti.

“La doppia proprietà è stata una mia invenzione e ha tre vantaggi: economico, territoriale e di giovani talenti. La multiproprietà tutela l’aspetto sportivo e la vocazione dei territori, oggi consente di avere una squadra di livello senza mortificarla”, ha dichiarato Lotito. Inoltre, ha sottolineato che in Europa ci sono molte multiproprietà e che una serie di territori importanti stanno scomparendo perché non c’è più chi investe.

Il modello Under 23 e le sue criticità

Negli ultimi anni, il calcio italiano ha adottato il modello Under 23 che però ha portato risultati modesti e grandi costi. L’iscrizione a questo tipo di squadre è molto onerosa, vicina al milione di euro, e le spese di gestione sono alte per allestire una rosa competitiva. Inoltre, è difficile generare valore, sia sul piano dei giocatori che della società.

In parallelo, c’è una crisi del calcio di provincia, molto sentita in Serie C e D, dove ogni anno annaspano o scompaiono piazze importanti. Autorizzare la partecipazione di società di Serie A in club di categorie inferiori permetterebbe di risolvere alcuni di questi problemi.

Lotito ha fatto esplicito riferimento alla Uefa il modello indicato dalla Serie A per modificare la norma. In Europa, la multiproprietà è vietata nella stessa competizione, ma non bandita in assoluto, purché non ci sia un’influenza dominante. La Uefa non fissa percentuali, ma negli ultimi anni su alcuni casi importanti ci si è attestati intorno al 30%, la partecipazione minoritaria che si vorrebbe consentire anche in Italia.

“Non vi prometto nulla, vivo alla giornata. Voglio risolvere il problema quest’anno e poi lavoriamo per il futuro”, ha dichiarato Lotito, mostrando una certa sicurezza che il divieto di multiproprietà sarà effettivamente modificato. La questione è ora sul tavolo di Giovanni Malagò, presidente del CONI.

Questa riforma aprirebbe una serie di interrogativi, ma Lotito sembra non preoccuparsene. La possibilità di riportare la Reggina tra i professionisti e di creare altre sinergie è un’opportunità che non può essere ignorata. Tuttavia, rimangono delle criticità, come la legittima aspirazione di ogni club al massimo risultato sportivo e l’impossibilità di salire in Serie A fino a che ci saranno Napoli, Lazio o altre capogruppo.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.