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4 Agosto 2026

Julia Gordon, la giovane stella della pallavolo italiana che sogna le Olimpiadi

Julia Gordon, figlia di due campioni di judo, ha trovato la sua passione nella pallavolo. Scopri come sta conquistando l'Europa e i suoi sogni per il futuro.

Julia Gordon, la giovane stella della pallavolo italiana che sogna le Olimpiadi

Julia Gordon è una delle giovani promesse più brillanti della pallavolo italiana. Classe 2009, ha già conquistato l’Europa con la maglia azzurra Under 18 e ora punta ai vertici con il Conegliano. Figlia di due campioni di judo, Winston Gordon e Lucia Morico, Julia ha trovato nella pallavolo la sua vera passione.

Il suo percorso sportivo è iniziato quasi per caso, durante una vacanza in Salento. Oggi, dopo aver lasciato la sua famiglia a soli quindici anni per trasferirsi a Conegliano, Julia sta vivendo un’avventura che la sta facendo crescere non solo come atleta, ma anche come persona.

Dalla famiglia di judoka alla passione per la pallavolo

Julia Gordon è cresciuta in una famiglia di sportivi. Suo padre, Winston Gordon, è un judoka britannico, mentre sua madre, Lucia Morico, è una leggenda del judo italiano, medaglia di bronzo ad Atene 2004. Nonostante le radici nel judo, Julia ha trovato la sua strada nella pallavolo.

“La pallavolo mi è capitata un po’ per caso”, racconta Julia. “Inizialmente facevo judo, poi, durante una vacanza in Salento con l’US Pallavolo Senigallia, mi sono avvicinata a questa realtà. Non è stato subito il classico colpo di fulmine. La presenza delle mie amiche e le dinamiche del gioco di squadra mi hanno appassionata e spinta a continuare.”

Crescere in una famiglia di sportivi è stato un vantaggio enorme per Julia. I suoi genitori le hanno trasmesso valori fondamentali come il sacrificio, la disciplina e il rispetto per il lavoro quotidiano. “Avere il loro supporto e i loro consigli è una risorsa inestimabile”, afferma Julia.

Il trasferimento a Conegliano e la crescita personale

Il trasferimento a Conegliano, avvenuto quando aveva solo quindici anni, è stata una delle prove più impegnative della giovane carriera di Julia. Lasciare casa, amici e famiglia non è stato semplice, ma la società veneta l’ha aiutata a sentirsi subito parte del gruppo.

“Questo è stato il mio secondo anno fuori casa”, racconta Julia. “Grazie all’educazione che ho ricevuto sono sempre stata una ragazza molto indipendente, la verità però è che nessuno ti prepara davvero a trasferirti in un’altra città, da sola e con persone che non conosci.”

Julia ha dovuto affrontare dinamiche che solitamente un ragazzo della sua età affronta più avanti negli anni. “Non nego che, soprattutto durante il primo anno, ci sono stati tanti momenti bellissimi, ma anche periodi difficili, in cui la nostalgia era forte e volevo mollare tutto per tornare a casa. Il tempo, però, cura ogni cosa e pian piano quella nuova vita diventa la tua quotidianità.”

Conegliano è una delle realtà migliori al mondo, un ambiente incredibilmente stimolante dove si respira pallavolo d’altissimo livello ogni singolo giorno. La società e le sue compagne l’hanno accolta benissimo, facendola sentire subito a casa.

L’Europeo Under 18 e la gestione della pressione

L’estate 2026 ha regalato a Julia Gordon una delle emozioni più grandi della sua carriera con la conquista del Campionato Europeo Under 18 insieme alla Nazionale italiana. Un successo costruito attraverso il lavoro quotidiano e la forza del gruppo.

“È stata un’emozione indescrivibile, di quelle che ti restano dentro per sempre”, racconta Julia. “Indossare la maglia azzurra è già di per sé un onore immenso, ma salire sul gradino più alto del podio europeo, dopo un percorso lungo e impegnativo, è stato il ripagamento di ogni singolo sacrificio.”

Essere considerata una delle giovani più promettenti del panorama italiano comporta inevitabilmente aspettative importanti. Julia ammette di aver vissuto anche momenti difficili, ma oggi affronta la pressione con una mentalità diversa. “L’obiettivo è sempre quello di trasformarla in energia positiva”, afferma Julia.

Un insegnamento ricevuto dal proprio allenatore le è rimasto particolarmente impresso: “La pressione è una virtù”. Una frase che l’ha aiutata a comprendere come le aspettative non siano un peso, bensì la dimostrazione della fiducia riposta nelle sue qualità e uno stimolo per migliorarsi continuamente.

L’esempio di Sinner e il sogno olimpico

Tra allenamenti, scuola e impegni con il club, Julia Gordon conduce una quotidianità scandita da organizzazione e disciplina. Ogni momento libero diventa prezioso per studiare e conciliare il percorso scolastico con quello sportivo, senza rinunciare all’impegno in nessuno dei due ambiti.

Dal punto di vista tecnico osserva con attenzione campionesse come Isabelle Haak e Myriam Sylla, ma quando si parla di mentalità il riferimento è un altro. “Mi ispiro tantissimo alla mentalità di Jannik Sinner”, afferma la giovane azzurra, spiegando di ammirare soprattutto la capacità del numero uno del tennis mondiale di affrontare ogni sfida con equilibrio, concentrazione e grande forza mentale.

Guardando al futuro, Julia Gordon non nasconde le proprie ambizioni. Il sogno è vestire la maglia della Nazionale maggiore e partecipare ai Giochi Olimpici, seguendo idealmente il percorso della madre. Un obiettivo ancora lontano, ma perfettamente in linea con la determinazione di una ragazza che, passo dopo passo, sta costruendo una carriera ricca di prospettive nel panorama della pallavolo italiana.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.