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21 Agosto 2026

Mourinho al Real Madrid: come gestire le superstar Mbappé, Vinicius e Bellingham

José Mourinho è tornato al Real Madrid dopo 13 anni. La sua nuova sfida? Gestire in campo le superstar Mbappé, Vinicius e Bellingham.

Mourinho al Real Madrid: come gestire le superstar Mbappé, Vinicius e Bellingham

José Mourinho, il leggendario allenatore portoghese, è tornato al Real Madrid dopo 13 anni dalla sua prima esperienza. La sua missione? Gestire un attacco stellare composto da Kylian MbappéVinicius Junior e Jude Bellingham.

In una conferenza stampa, Mourinho ha dichiarato che le sue tre superstar non sono “incompatibili” in campo. “Sono giocatori incredibili, di altissimo livello”, ha affermato. “E i giocatori di alto livello a volte si frustrano quando non hanno accanto loro pari. La combinazione tattica può essere più complicata. Ma non hanno posizioni incompatibili in campo.”

La sfida tattica di Mourinho

Mourinho sa che la combinazione delle tre stelle del Real Madrid rappresenta una delle maggiori sfide per lui. I suoi predecessori, Carlo AncelottiXabi Alonso e Álvaro Arbeloa hanno tutti incontrato difficoltà nel schierarli contemporaneamente senza sbilanciare la formazione.

“Ancelotti ha trovato il sistema perfetto con il Brasile per Vini, Deschamps per Kylian, Tuchel per Jude. Sarà più difficile per Mourinho trovare il sistema perfetto per far brillare tutti e tre, ma sono convinto che faremo una grande stagione con loro”, ha aggiunto.

L’impegno difensivo non negoziabile

Mourinho ha avvertito i suoi giocatori che l’impegno difensivo è “non negoziabile”. “Il lavoro difensivo degli attaccanti può essere diverso in ogni partita, contro ogni avversario. Ma dobbiamo difendere come una squadra. Se l’avversario ci schiaccia nella nostra metà campo, dobbiamo difendere tutti. Poi dipende dalla situazione. Alcuni dovranno pressare davvero, altri chiudere gli spazi”, ha spiegato.

Il Real Madrid inizia il suo cammino nella Liga contro l’Espanyol Barcellona una settimana più tardi rispetto alla maggior parte delle altre squadre a causa del rientro tardivo dei giocatori impegnati con le rispettive nazionali ai Mondiali.

Mourinho e la sua filosofia

Mourinho, noto come lo Special One ha sempre avuto bisogno di nemici per dare il meglio di sé. Ora, tornato al Real Madrid, dovrà affrontare una nuova sfida senza i suoi storici rivali come Pep GuardiolaAntonio ConteCarlo Ancelotti e Jürgen Klopp tutti impegnati con le rispettive nazionali o in vacanza.

“Quando Florentino Perez mi ha chiesto di riportare ordine tra i blancos messi sottosopra da Xabi Alonso e Arbeloa, ho subito risposto presente”, ha dichiarato Mourinho. “Sono tornato perché al Real è difficile dire no e perché l’ego è sempre quello, inossidabile.”

Mourinho ha anche dimostrato di sapere ancora come farsi comprare i giocatori, come nel caso di Diomandé un 20enne acquistato per 140 milioni di euro. Avrebbe voluto anche Rodri ma il perno della Spagna campione del mondo ha scelto il Barcellona.

Con un gruppo giovane e tre stelle assolute, Mourinho ha la possibilità di dimostrare di non aver perso il suo tocco. “Ho vinto abbastanza per essere felice”, ha detto in una serie di Netflix, ma è proprio lui il primo a non crederci.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.