La Nazionale femminile di pallavolo italiana ha compiuto un’impresa straordinaria agli Europei di Göteborg, in Svezia. Con cinque vittorie su cinque e un solo set perso, le Azzurre di Julio Velasco si sono qualificate per gli ottavi di finale, dimostrando una straordinaria coesione e determinazione.
La partita più impegnativa è stata quella contro la Francia vinta per 3-1. Questo risultato ha confermato la forza della squadra, che ha saputo adattarsi a diverse situazioni di gioco. Se dovesse vincere il torneo, l’Italia diventerebbe la seconda squadra di sempre a essere campione in carica di OlimpiadiMondiali ed Europei un traguardo raggiunto solo dall’Unione Sovietica.
Le novità tattiche di Velasco
Una delle novità più significative del girone è stata il cambio di ruolo di Ekaterina Antropova passata a schiacciatrice per giocare assieme a Paola egonu. Questo esperimento ha dato segnali incoraggianti, con Antropova che si è mostrata più sicura in campo, specialmente contro la Svezia e ha realizzato ben 6 ace contro il Montenegro.
Con Antropova in campo, l’Italia ha guadagnato potenza e altezza a muro, in battuta e in attacco, anche se la ricezione delle battute avversarie è diventata un po’ più complicata. Antropova ha dichiarato: «La cosa che mi manca ancora dal posto 4 è sapere di poter dare un po’ di tranquillità e appoggio alla squadra se qualcosa non gira. Se riesco a farlo anche da lì sono solo felice». Anche Egonu ha mostrato una forma eccellente, specialmente contro la Slovacchia totalizzando 20 punti.
Le prestazioni delle singole giocatrici
Eleonora Fersino ha confermato di essere una libero reattiva e determinante, così come le centrali Sarah Fahr e Anna Danesi a muro. Anche Myriam Sylla ha giocato a livelli molto alti, restando affidabile in ricezione e difesa, dove si è confermata una risorsa valida anche Stella Nervini una delle più giovani del gruppo.
Velasco ha utilizzato il doppio cambio sostituendo simultaneamente Egonu e Orro con Carlotta Cambi e Merit Adigwe una ventenne opposta di Conegliano alla sua prima esperienza nella Nazionale maggiore. Questa strategia ha permesso di avere un’attaccante in più in prima linea e di disorientare le avversarie. Ha inoltre esordito all’Europeo la centrale Denise Meli una delle nuove convocate da Velasco, che ha dimostrato di poter essere all’altezza di una Nazionale così competitiva.
La strada verso gli ottavi di finale
L’Italia ha quasi sempre dominato le partite, riuscendo a esprimere il proprio gioco sin dall’inizio. Il primo set degli Europei, contro la Croazia è stato vinto 25-9. In certe occasioni ha dato l’impressione di rallentare un po’, soffrendo in particolare i secondi set, come quello perso contro la Francia ma nei momenti decisivi è stata sempre in grado di ritrovarsi. Nel quarto set contro la Francia, per esempio, era in svantaggio 16-14, poi ha alzato il livello e ha vinto 25-19.
«Oggi abbiamo incontrato per la prima volta una squadra che ci ha messo in difficoltà», ha detto dopo la partita Cambi riconoscendo che alla Nazionale comunque serviva alzare un po’ il livello in vista delle prossime fasi del torneo. Anche per Sylla «è bello quando le squadre ti rendono la vita un po’ difficile», mentre Danesi ha aggiunto di aver visto un’Italia che riconosce, cioè «quella che reagisce quando viene messa sotto pressione».
Agli ottavi di finale passano le prime quattro classificate in ogni girone: nel Gruppo D oltre all’Italia, si sono già qualificate Francia e Svezia. La prossima partita della Nazionale sarà il 30 o il 31 agosto a Brno in Cechia contro un’avversaria ancora da definire. Semifinali e finali sono invece in programma in Turchia il 5 e il 6 settembre.



