Nel weekend del 21-25 settembre si è concluso il 23° Campionato Italiano VV.F. – Memorial “Franco Verdecchia” a Pinarella di Cervia. Tra le 16 rappresentative regionali, la squadra dei Vigili del Fuoco della Calabria ha scritto una pagina memorabile, conquistando il titolo nazionale di calcio a 5. Dopo un’interruzione di quindici anni, l’azzurro torna a brillare nella regione, grazie a una combinazione di determinazione, compattezza tattica e spirito di gruppo.
Il cammino verso la finale: vittorie, sfide e rigori
Il percorso dei calabresi è iniziato con due risultati schiaccianti: un trionfo per 8-0 contro il Molise, seguito da una vittoria 6-4 sull’Umbria. La prima battuta d’arresto è arrivata contro la Toscana, che ha chiuso la partita 6-2. Nonostante la sconfitta, la squadra ha reagito con forza, superando la Sardegna ai calci di rigore dopo un pareggio 3-3. In semifinale, la squadra ha mostrato carattere e solidità difensiva, strappando una vittoria 3-2 contro la Lombardia e conquistando così l’accesso alla fase finale.
La finale contro la Liguria: una prestazione di grande imponenza
Il giorno della finalissima, la Calabria ha misurato le proprie forze con la Liguria. La partita è iniziata in modo travolgente: al termine del primo tempo il punteggio era 3-0 a favore dei calabresi, dimostrando una superiorità tecnica e fisica. Nei minuti successivi, gli uomini di Crotone e Catanzaro hanno continuato a premere, chiudendo la gara con un netto 6-2. Un risultato che ha sancito il ritorno della regione al vertice del calcio a 5 nazionale.
Premi individuali e ritorno di una storia simbolica
Il torneo ha premiato anche le eccellenze individuali. Pietro Baccillieri protagonista di numerose giocate decisive, è stato proclamato miglior giocatore del campionato. Accanto a lui, Carmelo Casili ha ricevuto il riconoscimento di miglior portiere. Un elemento di grande rilevanza è la figura dell’allenatore Antonio Greco del Comando di Crotone, che ha replicato il successo di quindici anni prima, quando, da giocatore, aveva conquistato lo stesso titolo nel 2011.
Il valore sportivo per i Vigili del Fuoco e la Calabria
Il Campionato Nazionale dei Vigili del Fuoco rappresenta più di una semplice competizione: è un vero e proprio strumento di preparazione psicofisica, coesione di gruppo e rafforzamento dell’appartenenza al servizio. La rosa calabrese, formata da atleti provenienti dai comandi di Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria e Vibo Valentia, ha dimostrato come la divisa e il senso di missione possano unire territori diversi sotto un unico obiettivo. Grazie a questa vittoria, la Calabria si è distinta non solo nello sport dei Vigili del Fuoco, ma ha anche promosso l’importanza dell’attività fisica come veicolo di orgoglio regionale.
Quindici anni dopo l’ultima gloria, il tricolore sventola di nuovo in regione. La squadra, guidata dal responsabile Pietro Comi della Direzione Regionale e dall’allenatore Greco, ha trasformato l’impegno quotidiano in eccellenza sportiva, confermando che la passione e la disciplina dei Vigili del Fuoco possono tradursi in risultati di alto livello. Il titolo di Campioni d’Italia è ora un simbolo di rinascita per la Calabria e un incentivo per le future generazioni di vigili a mantenere viva la tradizione sportiva.



