Bilbao si è svegliata con l’atmosfera di un derby sin dall’alba. Man mano che la mattinata avanzava, la città ha iniziato a colorarsi con le maglie rossonere e blu, che affollavano il centro e le zone intorno a San Mamés e i luoghi tradizionali di ritrovo.
In questo contesto, i tifosi della Real Sociedad hanno fatto la loro presenza sentire fin dalle prime ore, integrandosi con naturalezza nella vita cittadina. I bar erano pieni, le terrazze affollate e le conversazioni si intrecciavano, creando un’anteprima vivace, caratterizzata dalla rivalità ma priva di tensioni o incidenti.
Questo derby è stato vissuto per le strade come un evento speciale, all’insegna del rispetto e di un’atmosfera festiva. Nonostante le difficoltà di accesso allo stadio, i supporter della Real sono stati numerosi. Il numero di biglietti per i visitatori era estremamente limitato, con soltanto 410 disponibili di fronte a una domanda enormemente superiore.
Tuttavia, centinaia di tifosi hanno scelto di arrivare a Bilbao, molti dei quali senza ticket, per poter essere vicini alla squadra. Magliette, sciarpe e cori hanno accompagnato per tutta la giornata una marea txuri urdin desiderosa di non rimanere in disparte. La voglia di sostenere la Real in un contesto così impegnativo ha prevalso sulla certezza di non poter entrare a San Mamés. Poco meno di un’ora prima dell’inizio della partita, i tifosi della Real hanno cominciato a entrare nello stadio. Da quel momento, la sezione riservata agli ospiti ha iniziato a farsi sentire, alzando il volume e reclamando il proprio spazio. L’obiettivo era evidente: supportare la squadra fin dal primo minuto e creare un’atmosfera riconoscibile per i calciatori, anche lontano da Anoeta. L’entusiasmo è scattato prima del fischio d’inizio e non si è mai fermato, trasformando quel settore dello stadio in un incessante punto di sostegno per i giocatori. Con il match in corso e la Real in vantaggio per gran parte dell’incontro, i tifosi hanno mantenuto l’energia dalla tribuna.
Ogni azione della squadra era accompagnata da cori, applausi e parole di incoraggiamento, senza alcuna interruzione. I canti tradizionali di Anoeta risuonavano a San Mamés, eseguiti da un gruppo esiguo ma determinato nel suo sostegno. Anche nei momenti più difficili, il supporto non si è affievolito, sostenendo i giocatori da fuori in un contesto storicamente complicato. L’espulsione di Brais e il pareggio dell’Athletic al minuto 87 hanno interrotto tutto. Inoltre, è da considerare il ruolo di Guillermo Cuadra Fernández. Nonostante ciò, il sostegno è rimasto costante fino all’ultimo minuto della partita. Non ci sono stati silenzi né rimproveri, solo un incoraggiamento incessante e una lealtà incondizionata verso la squadra in un finale caratterizzato da grande tensione. Durante i 90 minuti, il legame tra la Real e i suoi tifosi è stato continuo, con i sostenitori in trasferta impegnati a motivare e farsi sentire a San Mamés.