Pellegrini: “Quello che poteva sembrare una crisi rappresenta un passo in avanti molto significativo.”

Pellegrini appariva molto soddisfatto dopo la faticosa vittoria ottenuta dal Real Betis contro il Valencia, che permette alla squadra di riconquistare il quinto posto e di affrontare con grande determinazione l’incontro di giovedì prossimo contro l’Atlético nella Coppa del Re, con la qualificazione per le semifinali in palio.

“Gli incontri del giovedì possono essere impegnativi a causa dello sforzo mentale e dell’intensità fisica richiesta. Per questo motivo, attribuisco grande importanza a questo successo. Il primo tempo è stato equilibrato, ma nel secondo abbiamo migliorato, creando alcune occasioni chiare prima di segnare.

Anche il Valencia ha continuato a lottare, è una squadra molto competente. Quando le partite sono così serrate, conquistare i tre punti ha un valore doppio”.

Il colombiano Deossa ha disputato una buona partita, coronata da una bella discesa che ha permesso a Fornals di segnare il 2-1 all’88’: “Certo, è un centrocampista molto dinamico, con grande potenza e capacità.

Dovrà abituarsi a giocare in diverse posizioni e sicuramente potrà migliorare il suo rendimento, poiché ha grandi qualità. Nel primo tempo forse ha avuto poche possibilità di esprimere il suo gioco, si è sentito un po’ in difficoltà giocando più avanzato, ma con l’ingresso di Pablo e il suo movimento dalla seconda linea, credo che sia migliorato notevolmente”.

Il Betis sembra rialzarsi ogni volta che si parla di crisi: “Vediamo questo come un segno di impegno da parte della squadra. Senza dubbio, per me come tecnico è fondamentale avere un gruppo unito attorno a una strategia di gioco, un team che punti a un obiettivo e che aspiri sempre a raggiungere risultati elevati. Ho ripetuto spesso che il vero successo in questi anni consiste nell’aspirare continuamente a qualcosa di più grande. Solo due settimane fa eravamo coinvolti in tre competizioni: avanzavamo nei quarti di finale della Coppa del Rey, eravamo qualificati per la UEFA e in Liga stavamo vivendo una delle nostre migliori stagioni degli ultimi sei anni, eppure sembrava che fossimo in crisi. Questo per me rappresenta un progresso notevole, indipendentemente dalla presenza o meno di determinati giocatori”.

Il Betis ha ottenuto otto vittorie nelle ultime dieci gare giocate a La Cartuja, dove esiste un’ottima intesa tra squadra e tifosi: “L’ho già detto una settimana fa, abbiamo la possibilità di competere in tre tornei, e davanti al nostro pubblico dobbiamo sforzarci di progredire in ognuno di essi. Siamo riusciti a farlo in due competizioni, proprio grazie all’appoggio instancabile dei nostri sostenitori. Credo che la squadra si senta anche supportata e motivata a regalare soddisfazioni ai tifosi. Ci manca la terza competizione, la più cruciale, perché in Coppa ogni sconfitta può significare l’eliminazione. Affronteremo un avversario difficile e, sebbene sia positivo o negativo, si iniziano a percepire i segni del carico di gioco tra giovedì e domenica. Quindi, ottenere una vittoria è ancora più significativo, specialmente se non abbiamo disputato una grande partita in termini di creatività, dato che il ritmo è stato mantenuto ma ci è mancata un po’ di inventiva, soprattutto nel primo tempo”.

Novità significative in casa Sevilla

Corberán ha dichiarato: “Non abbiamo gestito a dovere i minuti finali.”