Il Levante lotta per mantenere la categoria nonostante due penalty sbagliati
Il team granota si trova ora a sole quattro lunghezze dalla salvezza, grazie a un gol decisivo di Carlos Espí nel finale. David Soria, migliore in campo di un Getafe deludente, ha parato i tiri dal dischetto di Dela e Iván Romero.
L’emergente Levante ha conquistato una vittoria meritata questo lunedì (1-0) contro il Getafe, chiudendo così la 31ª giornata di LaLiga EA Sports, caratterizzata da un’atmosfera nostalgica. I valenciani indossavano una divisa bianca con una striscia nera, mentre i madrileni erano completamente vestiti di rosso.
Grazie a questo successo, il Levante si avvicina alla salvezza, sebbene il punteggio avrebbe potuto essere più ampio, se non fosse stato per le parate di David Soria sui due rigori.
Luis Castro, squalificato e quindi impossibilitato a guidare la squadra dalla panchina, ha lasciato le redini a Vicente Iborra.
Il Levante ha apportato modifiche a centrocampo, inserendo Pablo Martínez e Ugo Raghouber al posto di Oriol Rey e Iker Losada. Inoltre, Iván Romero è subentrato nel reparto offensivo al posto di Víctor García.
Dal canto suo, il Getafe ha visto un’importante modifica da parte di José Bordalás, anch’egli squalificato e costretto a osservare la partita dalla tribuna. A prendere il posto di Arambarri sanzionato è stato Djené, che ha avanzato la sua posizione nel centrocampo, mentre Abdel Abqar ha occupato il consueto ruolo nella difesa a cinque. Il VAR ha annullato la cartellino rosso mostrato inizialmente a Espí.
La partita iniziò con grande intensità. Al quinto minuto, Tunde, del team di casa, si avvicinò al gol con un tiro che colpì la traversa. All’ottavo minuto, l’arbitro Alejandro Quintero, di Huelva, espulse direttamente Espí per un fallo che Djené amplificò, ma dopo aver consultato il VAR, decise di ridurre la sanzione a un cartellino giallo per l’attaccante del Levante, poiché il suo intervento aveva solo sfiorato la scarpa destra del capitano del Getafe.
Il Levante continuò a mettere sotto pressione la difesa madrilena e, al 27′, Pablo Martínez sfiorò il gol con un colpo di testa che entrò in rete, ma la segnatura fu annullata per fuorigioco del capitano della squadra di casa, che stava attaccando un avversario molto difensivo e poco incisivo in fase offensiva.
Nella prima metà della gara, al minuto 38, Dela testò nuovamente la resistenza del Getafe con un colpo di testa che finì tra le mani di David Soria. Nonostante l’intensità e la predominanza del Levante, il primo tempo si concluse senza reti.
Il momento decisivo arrivò all’83’, quando Carlos Espí segnò il primo gol del match (1-0).
Dopo l’intervallo, il Levante ebbe una buona opportunità per segnare al 55′ con un veloce contropiede, ma Espí, a tu per tu con Soria, sparò alto sopra la traversa. Solo cinque minuti dopo, Iván Romero fu atterrato in area da Domingos Duarte, che non contestò il rigore. Dela si preparò a calciarlo, ma il portiere del Getafe riuscì a respingere il tiro.
Il Levante non smise di mettere pressione a una squadra madrilena chiusa in difesa e quasi priva di azioni offensive. I valenciani ottennero il giusto riconoscimento al minuto 83, grazie a un eccellente cross di Manu Sánchez, che Espí, lasciato solo, trasformò con un potente colpo di testa.
Dopo che il tempo regolamentare era trascorso, Zaid Romero commise un fallo di mano, ricevendo un secondo cartellino giallo e venendo espulso. Tuttavia, David Soria dimostrò ancora una volta le sue abilità da portiere, respingendo il rigore calciato da Iván Romero. Una sconfitta meritata per un Getafe avaro, che non ha dimostrato di avere le ambizioni europee al Ciutat de València.