Il provvedimento che annulla il bollo auto per moto e auto fino a 80 kW a partire dal 2027 è stato al centro di un nuovo sondaggio Youtrend commissionato a Sky TG24. I risultati mostrano che più della metà degli intervistati considera la misura una pura manovra elettorale senza credere alle dichiarazioni di sostegno concreto alle famiglie in difficoltà.
Reazioni dei cittadini alla sospensione del bollo
Il 58% dei partecipanti al sondaggio ha espresso un giudizio negativo sullo stop del bollo definendolo una “mancia elettorale”. Solo il 33% lo ritiene positivo, mentre il restante 9% si dichiara indeciso. L’opinione varia notevolmente in base all’appartenenza politica: tra gli elettori di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati il 71% sostiene la misura, contro il 21% che la contesta. Al contrario, fra gli elettori del Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi-Sinistra, Italia Viva e +Europa, il 91% la considera una scusa elettorale.
Divisione all’interno di Futuro Nazionale
Nel caso di Futuro Nazionale, la popolazione elettorale è più divisa: il 52% accoglie positivamente lo stop al bollo mentre il 45% lo giudica negativo. Questa polarizzazione testimonia come la misura, pur avendo un impatto diretto su più di 14 milioni di veicoli, non riesca a consolidare un consenso trasversale.
Il calo dell’approvazione del governo Meloni
Parallelamente, l’indagine rileva un significativo deterioramento della popolarità del governo Meloni. I giudizi positivi sono scesi al 33%, con una perdita di tre punti percentuali rispetto al rilevamento precedente del 4 settembre. I giudizi negativi rimangono al 59%, mentre gli indecisi sono saliti all’8%. Il divario tra positivi e negativi si è ampliato a 26 punti.
Le nuove cifre evidenziano un forte divario tra i gruppi politici: gli elettori del centro-destra, in particolare di Fratelli d’Italia, mostrano un apprezzamento dell’82% (93% tra i fedeli di FdI). Al contempo, il 90% degli elettori progressisti esprime un giudizio negativo verso il governo. Gli elettori di Futuro Nazionale si mostrano più equidistanti, con il 54% positivo e il 46% negativo.
Riflessi sui partiti e prospettive per le prossime elezioni
Le quote di voto emergenti indicano un leggero vantaggio per Fratelli d’Italia, stabile al 26,5%, mentre il Partito Democratico perde terreno, scendendo al 21,1%. Il Movimento 5 Stelle registra una crescita, toccando il 13,2%, e la Lega avanza al 5,1% dopo il raduno di Pontida. Futuro Nazionale continua la sua ascesa, attestandosi all’8,1%.
Nel discorso sul centro-destra, il 51% degli elettori di FdI, Fi, Lega, Noi Moderati e Futuro Nazionale è favorevole all’ingresso di Roberto Vannacci nella coalizione. Tuttavia, le forze di Fi, Lega e Noi Moderati mostrano una netta contrarietà: il 40% dei loro elettori è contrario, contro il 30% favorevole.
Scelte della sinistra: primarie o accordi di leadership?
Sul fronte progressista, il 41% degli elettori del centrosinistra preferisce che il candidato premier sia il leader del partito più votato. Il 26% opta per primarie, mentre il 25% sostiene un accordo tra i capigruppo. Nel contesto delle primarie, Elly Schlein si posiziona in testa con il 38,6% dei voti in caso di bassa affluenza, davanti a Giuseppe Conte (27,3%) e Silvia Salis (20,7%). Se la partecipazione fosse alta, la sua quota scenderebbe al 30,9%, ma rimarrebbe comunque al di sopra degli altri.
L’indagine è stata condotta con metodologia CAWI tra il 18 e il 22 settembre 2026, su un campione di 810 adulti rappresentativi per genere, età, titolo di studio e zona di residenza ISTAT, con margine di errore ±3,4% a 95% di confidenza.



