Il Como, allenato dall’ex trequartista spagnolo Cesc Fabregas, ha realizzato una vittoria senza precedenti contro il Lens nella fase a gironi di champions league. Il risultato finale, 9-1, ha segnato la prima volta nella storia del torneo in cui una squadra ha fermato nove reti nella propria prima partita in trasferta, attirando l’attenzione di giornalisti e tifosi di tutto il continente.
Il Como scrive la storia con 9-1 al Lens
Il match, disputato lo scorso 4 novembre 2026 allo Stade Pierre-Mauroy, ha visto il Como dominare dal primo minuto. Dopo un primo gol al quinto minuto, la squadra italiana ha continuato a incrementare il proprio vantaggio con una sequenza di rapidi assoli offensivi, culminati in nove reti segnate da otto diversi marcatori. Il record per più gol segnati in una singola partita di Champions League è stato così superato, suscitando commenti di stupore da parte di testate internazionali.
Il record in Champions League
Fino a quel momento, nessuna formazione aveva mai superato gli otto gol in una partita di fase a gironi, facendo del Como il nuovo protagonista di una pagina dei Guinness dei primati calcistici. Una vittoria così netta in lontananza ha dimostrato la capacità del tecnico di impostare un gioco altamente offensivo, basato su pressing alto, triangolazioni rapide e verticalizzazioni costanti, elementi che hanno caratterizzato la filosofia di Fabregas sin dal suo passato da giocatore.
Dal campionato di Serie D al palcoscenico europeo
Solo sette anni prima, il Como si aggirava nei ranghi della Serie D, vincendo il campionato nel 2019. L’ascesa è stata accelerata dall’arrivo di Fabregas, che nel 2023 ha assunto la guida della Primavera prima di essere promosso sulla prima squadra nello stesso anno. La sua esperienza da carrista di alto livello ha permesso di trasmettere una mentalità vincente, con il risultato di una rapida crescita che ha portato la squadra a conquistare il derby di promozione in Serie A e, successivamente, a qualificarsi per la Champions League.
Fabregas, dalla maglia alla panchina
Il percorso di Fabregas è iniziato a 19 anni quando vinse il prestigioso Golden Boy. Dopo una carriera brillante a livello di club, ha deciso di intraprendere la carriera di allenatore, iniziando dalla gestione dei giovani del Como. Il suo approccio combina disciplinarietà tattica e libertà creativa, favorendo giovani talenti come Nico Paz, Da Cunha e Douvikas, quest’ultimo già capitano dei marcatori della fase a gironi con sei reti.
Conseguenze: classifica e futuro del Como
Grazie alla vittoria contro il Lens e ad altre prestazioni impressionanti – 4-1 contro il Lipsia e 4-1 contro il Manchester United – il Como si è piazzato al quarto posto nella classifica della fase a gironi, a pochi punti dalla qualificazione ai quarti di finale. La squadra ha già programmato incontri contro Barcellona e PSG, sfide che rappresentano un ulteriore banco di prova per il progetto di Fabregas.
Il tecnico ha dichiarato che il prossimo step sarà consolidare il calcio elettrico del Como, mantenendo alta la media di gol (19 reti in quattro partite, media 4,75) e puntando a migliorare la difesa, che finora ha concesso otto reti in dieci giornate di campionato, pari alla migliore difesa della stagione condivisa con la Lazio. L’obbiettivo dichiarato resta quello di trasformare il club di provincia in una vera potenza europea, dimostrando che l’ambizione possono convivere con la realtà di un club con radici modestamente locali.



