Salta al contenuto
15 Giugno 2026

Del Toro trionfa al Tour Auvergne-Rhône-Alpes con una grande azione in quota

Isaac Del Toro ha vinto la tappa conclusiva a Beaufort-Plateau de Solaison e si è preso la generale del Tour Auvergne-Rhône-Alpes all'età di 22 anni e mezzo; Paul Seixas è stato costretto al ritiro dopo la caduta di ieri e la fatica accumulata

Del Toro trionfa al Tour Auvergne-Rhône-Alpes con una grande azione in quota

La conclusione del Tour Auvergne-Rhône-Alpes si è decisa sulle rampe del Plateau de Solaisondove Isaac Del Toro ha piazzato l’attacco che gli ha consegnato sia la tappa sia la vittoria finale. La frazione conclusiva, da Beaufort al Plateau de Solaison, misurava 120.1 km e contava su quattro salitecon un terzo arrivo in quota consecutivo che ha fatto selezione tra i migliori. Il successo di Del Toro arriva dopo una doppia affermazione di tappa e certifica la sua credibilità come corridore di riferimento in altura.

Il risultato assumerà un peso simbolico anche per la prossima stagione: il messicano, con i suoi 22 anni e mezzosale alla ribalta non solo per la giovane età ma per la capacità di imporsi con un attacco deciso nei momenti chiave. Sul piano umano la corsa ha avuto anche sviluppi significativi: il 19enne Paul Seixas, tra i favoriti, ha subito ieri una caduta che ne ha condizionato la resa odierna, portandolo al ritiro dopo essersi staccato in salita e aver scelto di risparmiare energie in vista del Tour de France.

Come si è decisa la tappa finale a Beaufort-Plateau de Solaison

La giornata è partita con una fuga lanciata sul Col du Pré da Laurens De Plus (Netcompany INEOS), che ha trovato compagni d’avventura tra cui Carlos Rodríguez e Clément Braz Afonso (Groupama-FDJ United). Il gruppo ha però mantenuto il controllo, con formazioni come UAE Emirates-XRG e Lidl-Trek impegnate a stringere i tempi, fino a far salire il vantaggio sino a un massimo di 2’25”. La presenza di più salite ha reso la corsa nervosa: sulla Montée de Bisanne la fuga ha perso elementi mentre dal plotone sono partite azioni di prova, tra cui un tentativo di Pello Bilbao.

Gli sviluppi ultimi prima dell’attacco vincente

Sul Col des Aravis la squadra Lidl ha guidato il gruppo riducendo l’avanguardia a circa 30 corridori e portando il distacco sotto controllo ai -47 km. Ai -11 km, quando la corsa ha raggiunto i piedi del Plateau, Valentin Paret-Peintre (Soudal Quick-Step) ha provato a muovere le acque in testa, ma il lavoro di UAE Emirates-XRG in gruppo ha preparato il terreno per un’azione più consistente. Luke Tuckwell indossava la maglia virtuale di leader, ma ha ceduto quando il ritmo è salito in vista dell’attacco decisivo.

L’attacco di Del Toro e la composizione della classifica finale

Il movimento annunciatissimo è arrivato ai -9 km: Isaac Del Toro ha forzato con decisione, raggiungendo rapidamente Paret-Peintre e Rodríguez e portandosi in testa con un ritmo che nessuno è stato in grado di tenere per lungo tempo. Nel giro di pochi chilometri il messicano ha preso margine, lasciando dietro corridori come Luke Tuckwell e un gruppo inseguitore capitanato da Juan Ayuso, Matteo Jorgenson e Tobias Johannessen, che hanno provato a limitare i danni.

Del Toro ha chiuso la tappa con un vantaggio di circa 1′ su Juan Ayusocon Johannessen terzo a 1’02”. In classifica generale il corridore ha vinto la maglia con un margine di 54″ su Luke Tuckwell e 1’17” su Juan Ayuso. Il colpo di reni finale ha così trasformato la giornata culminante in un successo globale per il messicano, che ottiene la seconda vittoria di tappa consecutiva e la conquista della generale del Tour Auvergne-Rhône-Alpes 2026.

Tra gli elementi di contesto resta la decisione tattica di Paul Seixas, costretto al ritiro dopo la caduta di ieri: il giovane francese ha preferito fermarsi per recuperare in vista del prossimo impegno, rinunciando a continuare la corsa nonostante fosse ancora in top ten ieri sera. La scelta sottolinea come la gestione della condizione fisica resti prioritaria per i giovani talenti.

La vittoria di Isaac Del Toro conferma il suo ruolo emergente nel panorama internazionale: dopo successi in corse a tappe importanti, la prestazione in quota al Plateau de Solaison rafforza la reputazione del corridore come uomo da grandi giri e day-race in montagna, con capacità di lettura della gara e tempismo nell’attacco decisivo.

Mondiali 2026

Prossime partite

Oggi
Costa d'Avorio
01:00CESTGirone E
Ecuador
Svezia
04:00CESTGirone F
Tunisia
Spagna
18:00CESTGirone H
Capo Verde
Belgio
21:00CESTGirone G
Egitto

Risultati

dom 14 giu
Olanda
22FT · Girone F
Giappone
Germania
71FT · Girone E
Curaçao
Australia
20FT · Girone D
Turchia
Haiti
01FT · Girone C
Scozia
Aggiornato 00:56 CEST
Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.