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10 Luglio 2026

Roland Collombin, il discesista svizzero che ha fatto la storia dello sci alpino

Roland Collombin, icona dello sci alpino svizzero, è morto a 75 anni. Due Coppe del Mondo, otto vittorie in Coppa del Mondo e una medaglia olimpica: la sua eredità è immortale.

Roland Collombin, il discesista svizzero che ha fatto la storia dello sci alpino

Il mondo dello sci alpino è in lutto per la scomparsa di Roland Collombin, uno dei più grandi discesisti della storia. La notizia è stata annunciata dalla sua famiglia, che ha reso noto il decesso avvenuto a 75 anni. Collombin, nato nel 1951, ha lasciato un segno indelebile nello sport con le sue imprese sulle piste più famose del mondo.

La sua carriera è stata un susseguirsi di vittorie e record, culminati con la medaglia d’argento nella discesa libera ai Giochi Olimpici di Sapporo nel 1972. Questo risultato ha cementato la sua rivalità con il connazionale Bernhard Russi, un duello che ha appassionato gli appassionati di sci per anni.

Le vittorie che hanno fatto la storia

Roland Collombin ha collezionato otto vittorie in Coppa del Mondo, tutte nella disciplina della discesa libera. Tra i suoi trionfi più memorabili ci sono due vittorie a Kitzbühel, tre a Garmisch e una al Lauberhorn di Wengen. La sua prima vittoria risale al 1972 sulla Saslong della Val Gardena, una pista che ha dominato più volte.

Le sue due Coppe del Mondo di specialità, conquistate nelle stagioni 1972/73 e 1973/74, testimoniano la sua costanza e il suo dominio nella discesa libera. La stagione 1972/73 è stata particolarmente significativa, con Collombin che ha concluso al terzo posto nella classifica generale della Coppa del Mondo.

La rivalità con Bernhard Russi

La competizione tra Roland Collombin e Bernhard Russi è stata una delle più intense della storia dello sci alpino. I due svizzeri si sono sfidati in numerose occasioni, con Collombin che ha spesso avuto la meglio. La loro rivalità ha raggiunto il culmine ai Giochi Olimpici di Sapporo, dove Russi ha conquistato l’oro e Collombin l’argento.

La loro competizione non si è limitata alle piste. Collombin e Russi sono diventati simboli della Valanga Azzurra il movimento che ha portato lo sci svizzero a dominare la scena internazionale negli anni ’70. La loro rivalità ha ispirato generazioni di sciatori e ha contribuito a rendere lo sci alpino uno degli sport più seguiti al mondo.

Gli infortuni e la fine della carriera

La carriera di Roland Collombin è stata segnata da due gravi infortuni a Val d’Isère, che lo hanno costretto a ritirarsi prematuramente. Le cadute, avvenute a distanza di un anno nello stesso punto della pista, hanno causato seri danni alla sua schiena. Il tratto della pista dove è caduto è stato ribattezzato Bosse à Collombin in suo onore.

Negli ultimi anni, Collombin ha lottato contro due tumori, uno alla gola e uno al fegato. Nonostante le difficoltà, ha continuato a essere un punto di riferimento per il mondo dello sci, ispirando giovani atleti con la sua determinazione e il suo coraggio.

La notizia della sua morte è stata accolta con grande tristezza da parte di tutti gli appassionati di sci. La sua famiglia ha annunciato il decesso con un messaggio su Instagram, ricordando un uomo che ha vissuto la vita con passione e coraggio. Roland Collombin lascerà un vuoto incolmabile nel mondo dello sci, ma la sua eredità vivrà per sempre nelle piste che ha dominato e nei cuori di chi lo ha ammirato.

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Aggiornato 22:58 CEST
Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.