La cronometro femminile élite apre i Mondiali di ciclismo su strada 2026 il 20 settembre a Montréal con partenza alle 15:00 italiane (09:00 locali) e un tracciato di 39,2 chilometri a prevalenza pianeggiante. La prova inaugura ufficialmente la rassegna iridata canadese, che prosegue fino a domenica 27 settembre.
L’appuntamento è rilevante perché propone un profilo favorevole alle specialiste pure della prova contro il tempo, dopo edizioni segnate da dislivelli più marcati. Gli organizzatori hanno ridotto il dislivello complessivo a poco più di 200 metri, conservando una rampa conclusiva capace di incidere sull’ordine d’arrivo.
Percorso e profilo: 39,2 km tra San Lorenzo e Avenue du Parc
Il tracciato si sviluppa in ambiente urbano, sfruttando lo scenario del fiume San Lorenzo e le grandi arterie cittadine. Dopo la partenza, le atlete attraversano il ponte Samuel-De Champlain puntano verso il Parc Jean-Drapeau e transitano sul Circuit Gilles-Villeneuve sede del Gran Premio del Canada, con sequenze di curve che richiedono precisione di guida a velocità elevate.
La rotta verso il centro città avviene tramite il ponte de la Concorde con due lunghi rettilinei ideali per mantenere un’alta velocità media e ottimizzare l’aerodinamica. Pur con profilo generalmente piatto, gli ultimi 400 metri su Avenue du Parc presentano una pendenza del 6%, dettaglio che impone una gestione attenta dello sforzo per non perdere secondi preziosi in vista del traguardo al Parc Jeanne-Mance.
Favorite e outsider: Reusser in testa, sfida aperta alle rivali
La campionessa in carica Marlen Reusser parte favorita per il titolo iridato. Negli ultimi due anni ha vinto tutte le cronometro disputate, fatta eccezione per una cronoscalata al Giro d’Italia, e si è presentata a Montréal dopo un recente successo alla Chrono de Gatineau. In caso di bis, si unirebbe al ristretto gruppo di atlete capaci di titoli consecutivi: Jeannie LongoLeontien van MoorselKarin ThürigJudith ArndtAnnemiek van Vleuten ed Ellen van Dijk.
Tra le avversarie spiccano Zoe Bäckstedt al debutto nella categoria élite dopo i successi tra junior e under-23, e la neerlandese Lieke Nooijen attesa alla prima esperienza iridata dopo segnali incoraggianti nelle prove a tempo stagionali. Demi Vollering già sul podio nelle ultime due edizioni, potrà capitalizzare il finale in salita se gestirà la distribuzione dello sforzo.
Nel gruppo delle possibili protagoniste rientrano la tedesca Antonia Niedermaier le francesi Juliette Berthet-Labous e Cédrine Kerbaol la spagnola Paula Blasi e l’italiana Elisa Longo Borghini di ritorno nella crono mondiale dopo il 2019. La selezione italiana comprende anche Vittoria Guazzini outsider di qualità, mentre tra le rivali figurano Christina Schweinberger (Austria), Franziska Koch (Germania) e Anna Morris (Gran Bretagna).
In lista anche Katrine Aalerud e Mie Bjørndal Ottestad (Norvegia), Mireia Benito (Spagna) e Kristen Faulkner (Stati Uniti). L’incognita principale resta Lotte Kopecky dopo il titolo europeo e il quinto posto iridato del 2024, ha mostrato rendimento altalenante nelle cronometro, cedendo il titolo nazionale a Lotte Claes. La gestione del ritmo sui rettilinei e l’esplosività sull’ultima rampa potrebbero riavvicinarla al podio.
Orari, startlist e diretta tv della cronometro femminile
La cronometro femminile élite è in programma alle 15:00 italiane (09:00 a Montréal), con la rassegna iridata canadese che si svolge fino a domenica 27 settembre. La comunicazione degli orari di partenza e dell’ordine di via è stata diffusa insieme alla startlist ufficiale, con le atlete scaglionate a intervalli regolari per garantire confronti omogenei sui rilevamenti intermedi e sul traguardo.
La prova contro il tempo sarà trasmessa in diretta integrale da EurosportHBO MaxDiscovery+ e Rai Sport. La copertura live consentirà di seguire i passaggi sul Circuit Gilles-Villeneuve i parziali sui rettilinei verso il centro e il decisivo strappo conclusivo su Avenue du Parc, con aggiornamenti in tempo reale su distacchi e intertempi.
Gestione dello sforzo e punti chiave sul tracciato
Il percorso premia la capacità di tenere una cadenza costante e un profilo aerodinamico stabile sui tratti veloci, per poi richiedere forza massimale nel tratto finale. Le curve tecniche all’interno dell’autodromo esigono ingresso pulito e uscita potente, evitando correzioni che penalizzano la velocità media. La scelta dei rapporti e la distribuzione delle zone di potenza lungo i 39,2 km risultano determinanti.
La rampa al 6% negli ultimi 400 metri impone un cambio di ritmo: chi avrà preservato margine potrà rilanciare senza cali, mentre un eccesso nella prima metà del tracciato rischia di presentare il conto proprio sull’Avenue du Parc. La combinazione di rettilinei esposti, passaggi tecnici e finale in salita definisce una prova selettiva per le migliori cronoman.



