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22 Maggio 2026

Chi accederà alla Final 4: tutto sulla gara decisiva di Nashville

Tutto quello che serve sapere sull'ITJ Nashville 240: candidature, strategie e gli scenari che decideranno chi arriverà a Phoenix

Chi accederà alla Final 4: tutto sulla gara decisiva di Nashville

La stagione del CIN Cup eSports Series arriva a un bivio con l’ultima prova del Round of 8: l’ITJ Nashville 240. Dopo gli appuntamenti di Darlington e la FPS Italia Roval 200, i nomi che possono ambire alla Final 4 sono ormai chiari, ma l’equilibrio resta estremamente sottile. Nashville introduce variabili tecniche e strategiche che possono ribaltare le gerarchie: non è sufficiente andare forte sul giro secco, serve soprattutto sapersi adattare a stint lunghi e a un degrado gomme imprevedibile.

La gara del 25 maggio promette tensione e spettacolo perché mette insieme una pista che punisce l’errore e una classifica compressa. In questa cornice il ruolo della squadra, la capacità di leggere il comportamento delle mescole e la gestione dei pit stop diventano elementi decisivi. Ogni scelta tattica potrà trasformare un inseguitore in finalista o condannare un favorito a uscire dalla contesa per Phoenix.

La posta in gioco a Nashville

Al vertice del Round of 8 c’è Alessio Fabbri con 100 punti: il suo vantaggio nasce da una costanza di risultati, tra cui due top 3 consecutive, che gli hanno procurato un’importante tranquillità psicologica. Per Fabbri e il team ABS Motorsports questa potrebbe essere una serata di gestione, dove evitare errori e controllare il ritmo saranno più importanti di attacchi azzardati. Al tempo stesso, la pista richiede equilibrio tra aggressività e salvaguardia degli pneumatici, con un focus particolare sul long run che muta caratteristiche nel corso della gara: il pilota che interpreterà meglio questa evoluzione avrà un vantaggio netto.

Il vantaggio di Fabbri

Il margine di Alessio Fabbri non è solo numerico, ma anche tattico: due risultati solidi nelle gare precedenti gli hanno permesso di gestire la pressione. Se Fabbri adotterà un approccio conservativo, la sua priorità sarà mantenere un passo regolare e limitare gli incidenti. Il concetto di gestione gomme qui assume un valore quasi chirurgico: non è solo risparmiare usura, ma saper preservare il bilanciamento della vettura per gli ultimi giri, quando le opportunità si presentano e gli errori avversari possono essere sfruttati.

I contendenti alla Final 4

Alle spalle del leader la lotta è viva. Cristian Loi è tra i favoriti dopo una vittoria netta alla Roval e conta 88 punti: la sua squadra, Brakeless Reloaded, continua a impressionare per passo gara e velocità pura. Più serrata è la battaglia per il terzo, quarto e quinto posto: Riccardo Casiraghi (85 punti) e Matteo Bortolotti (84 punti) sono separati da un solo punto, mentre Vincenzo Acquaviva segue con 76 punti. Casiraghi punta sulla solidità e sulla capacità di limitare i danni, Bortolotti arriva con ottima forma e ritmo nei long run, e Acquaviva dovrà rischiare di più dopo il ritiro alla Roval per problemi tecnici.

Dinamiche tecniche e confronto tra squadre

I test pre-gara mostrano due filosofie diverse. Il pacchetto ABS Motorsports — con Fabbri, Acquaviva, Casiraghi e Fabio Scali — sembra aver trovato un ottimo equilibrio di set-up, con long run stabili e degrado sotto controllo. L’approccio punta a costanza e affidabilità nelle fasi centrali della gara, sfruttando la stabilità della vettura quando gli pneumatici crescono in temperatura. Dall’altro lato, Brakeless Reloaded continua a mostrare superiorità sul giro secco e nelle prime fasi di stint: Loi e Bortolotti spesso emergono per la velocità pura, che però deve essere amministrata per evitare cedimenti nel finale.

ABS Motorsports vs Brakeless Reloaded

La sfida tecnica si risolve in un contrasto tra gestione e ritmo: ABS cerca di mantenere il controllo su tutta la durata dello stint, mentre Brakeless punta a guadagni immediati sfruttando il vantaggio sul giro veloce. Qui entrano in gioco anche i fattori esterni come le caution e la tempistica dei pit stop, che possono cambiare l’ordine in pista in modo repentino. La capacità dei team di adattare la strategia durante la gara sarà quindi determinante per definire chi potrà concretamente puntare alla Final 4.

Scenari possibili e conclusione

Quando la bandiera a scacchi calerà sull’ITJ Nashville 240, il CIN Cup eSports Series avrà i quattro iscritti alla finale di Phoenix. Potrebbe essere sufficiente a Fabbri gestire la corsa, oppure un episodio fortunato o un errore degli avversari potrebbe spalancare la porta a un inseguitore. In definitiva, Nashville racchiude tutto ciò che rende avvincente il campionato: strategia, gestione tecnica e capacità di reagire alle imprevisti. Per gli appassionati sarà una notte in cui ogni pit stop, ogni sorpasso e ogni scelta di mescola conteranno davvero.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.