Salta al contenuto
19 Settembre 2026

Una rimonta da P13 a P4 rende Buratti Driver of the Week

Massimo Buratti trasforma due penalità in una rimonta da P13 a P4, diventando Driver of the Week a EchoPark.

Una rimonta da P13 a P4 rende Buratti Driver of the Week

La CIN Cup Esports Series ha mostrato ancora una volta quanto la pressione possa trasformare una gara. Nella seconda tappa della Regular Season la pista di EchoPark è stata teatro di una delle performance più intriganti della stagione: la scalata del pilota Massimo Buratti dalla tredicesima alla quarta posizione, nonostante due unsafe pit entry che avrebbero potuto compromettere l’intera corsa.

Buratti, che indossa il numero #70 per il team ABS Motorsports Alpha parteva alla guida di una Chevrolet con l’obiettivo di raccogliere punti, ma il suo scenario si è rapidamente trasformato in una prova di resistenza mentale. Il risultato finale – quarto posto – non è stato il più vistoso della serata, ma è stato certamente il più difficile da portare a termine, richiedendo una costante concentrazione e una gestione impeccabile della strategia di gara.

Da P13 a una corsa quasi da ricostruire

Il via garage ha visto Massimo Buratti su P13 una partenza che solitamente pone il pilota fuori dalla lotta per i punti più alti. Dopo i primi giri, la prima unsafe pit entry ha subito penalizzato la sua posizione, facendo scivolare il suo ritmo verso il fondo della classifica. Invece di lasciarsi trascinare dallo sconforto, Buratti ha iniziato a ricostruire passo dopo passo, sfruttando le aperture lasciate dagli avversari più veloci.

Il suo stile di guida è stato caratterizzato da una straordinaria precisione evitando manovre rischiose e risparmiando gli pneumatici per i tratti decisivi. Ogni sorpasso è stato calcolato, e la sua capacità di mantenere un tempo costante ha permesso di guadagnare posizioni senza esporsi a ulteriori errori. Il risultato è stato un avanzamento graduale ma inesorabile verso la zona dei punti.

Le due penalità ai box e la gestione della pressione

Il momento critico è arrivato con la seconda unsafe pit entry. Un errore che avrebbe potuto riportare Buratti indietro di molti posti, ma che ha dimostrato la sua resilienza mentale. In quell’istante, il pilota ha dichiarato: «Pensavo di avere comunque i due terzi di gara ancora da correre e ho cercato, per quanto possibile, di effettuare sorpassi». Questo commento evidenzia come la sua mentalità fosse focalizzata sulla strategia di recupero più che sulla reazione impulsiva.

Il momento cruciale del G/W/C

Verso la fine della gara, il G/W/C (green/white/checkered flag) ha rappresentato il punto più alto di tensione. Buratti ha ammesso di aver sentito la pressione dei ricordi di una gara a Daytona, dove un errore simile gli aveva costato il podio. Tuttavia, ha scelto di non forzare il ritmo e di mantenere la calma: «Il G/W/C è stato forse il momento dove sentivo più la pressione, memore della gara di Daytona compromessa a tre giri dal termine. Per fortuna, sempre senza correre eccessivi rischi, mi sono accodato per terminare quarto». Questa decisione ha dimostrato una straordinaria capacità di valutare il rischio in tempo reale.

Il risultato finale e il riconoscimento

All’incircolo di fine gara, Massimo Buratti ha tagliato il traguardo al quarto posto dopo aver completato 159 giri con un unico incidente segnalato. Il risultato non solo ha garantito punti preziosi per il team ABS Motorsports Alpha ma ha anche meritato il titolo di Driver of the Week per la seconda gara della Regular Season. La redazione ha sottolineato che il premio è stato assegnato non per una rimonta lineare, ma per la capacità di ricominciare ogni volta che la gara lo ha rimandato indietro.

Buratti ha concluso dichiarando: «Il risultato mi appaga dell’impegno profuso nell’intento di migliorarmi, che ovviamente non finisce qui!». La sua esperienza dimostra che, in un contesto competitivo come l’esport, la gestione della pressione e la costanza possono essere più decisive di una semplice velocità superficiale.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.