Il prossimo appuntamento della CIN Cup eSports Series avrà luogo il 28 settembre 2026 sul Texas Motor Speedway nell’ambito del Texas 240 organizzato da. Si tratta della terza gara della regular season, la Race 3 per la quale le convocazioni non sono ancora state rese pubbliche. Dopo la vittoria della Truck Series conquistata lo stesso fine settimana, il campione in carica arriva al circuito con le idee ben chiare, ma anche con la consapevolezza che il tracciato può ribaltare le previsioni.
Cristian Loi e la sua lettura della pista di Texas
Il pilota del Brakeless Racing Team Reloaded attuale detentore del titolo di CIN Cup, ha appena celebrato un successo su EchoPark prima di spostarsi sulla Truck Series di Texas, dove ha chiuso al primo posto. “Texas rappresenta una ventata di aria fresca dopo due superspeedway consecutivi”, ha commentato, sottolineando la sua buona fortuna nell’evitare incidenti significativi. Per Loi, la vera differenza non dipenderà dal singolo giro di ingresso, ma dallo sviluppo della gara nei secondi turni.
Scia, long run e ruolo degli ABS
Secondo la sua analisi, la scia diventerà il fattore decisivo una volta che la corsa si allotterà in un long run. “Dopo il secondo stage, sarà la gestione della scia a determinare i posti di vertice”, ha spiegato. Inoltre, ha evidenziato la presenza di ABS particolarmente potenti sul tracciato texano, prevedendo una lotta accesa per le prime posizioni e l’eventuale affermarsi di nuovi talenti, come “Botti” e “Re”, che si distinguono per velocità pura.
Francesco Bartelloni: la priorità è la curva 1
Il TC Racing Team presenta un approccio più pragmatico. Bartelloni ha individuato nella frenata della prima curva l’ostacolo principale: “Questa curva mi costerà il 30-40 % delle volte, limitando le possibilità di un risultato di punta”. Nonostante la difficoltà, il pilota si mostra ottimista, puntando a un piazzamento compreso tra il decimo e il quindicesimo posto, dove intende sfruttare il setup per consolidare la gara.
Strategia di posizionamento e obiettivi
L’obiettivo di Bartelloni è prima di tutto superare il problema di frenata, prima di pensare a eventuali sorpassi. “Se riesco a gestire la curva 1, la corsa può diventare più fluida e potrei trovare spazio per avanzare”, ha dichiarato, dimostrando una visione realistica e focalizzata sui dettagli tecnici del circuito.
Giuseppe Curcio: sfiducia totale e incognite sulla griglia
Il vincitore del Gruppo B di EchoPark, al volante di una macchina della CuBe Competizioni Platinum si presenta con un atteggiamento più critico. Curcio ha ammesso che “il connubio tra Texas e queste auto mi fa sentire a disagio, la fiducia è a zero”. Inoltre, l’incertezza sulla sua eventuale assegnazione al Gruppo A o B dipenderà dagli aggiornamenti di rating e dalle penalità, che verranno comunicati solo in seguito.
Le tre dichiarazioni mostrano come, anche nello stesso paddock, le prospettive possano divergere radicalmente: Lei, che punta sulla scia e sulla qualità dei ABS Bartelloni, che concentra gli sforzi sulla curva 1 e Curcio, che parte con un zero totale di fiducia. L’esito della Race 3, in programma lunedì, sarà il banco di prova per capire quale di queste letture si avvicinerà di più alla realtà della gara.



