Il quinto appuntamento della regular season della CIN Cup si svolgerà il 26 ottobre 2026 sul Nashville Superspeedway. La gara, lunga e ricca di lunghi tratti di velocità, è stata oggetto di un breve sondaggio rivolto a tre piloti non ancora protagonisti delle prime pagine. Ognuno di loro ha indicato quale elemento considera imprescindibile per ottenere un risultato positivo, riflettendo stili di guida diversi e interpretazioni proprie della pista.
Carlo Coviello (n. 20 – The Italian Job ASD Silver) punta sulla gestione delle gomme
Secondo il pilota della #20, il fattore cruciale è la gestione delle gomme. Non si tratta solo di un aspetto tecnico, ma di una vera e propria filosofia di gara costruita attorno alla consapevolezza dei propri limiti. Coviello afferma che, non essendo tra i più rapidi, predilige una corsa costante sui lunghi stint, sperando di sfruttare il deterioramento degli pneumatici avversari. Un pizzico di fortuna, legato a possibili incidenti, può ulteriormente ribaltare la situazione a suo favore.
Gabriele D’Adda (n. 16 – Silo Racing Team) privilegia la posizione in pista
Il concorrente del Silo Racing Team ritiene che il punto di forza sia la track position. D’Adda sottolinea che l’aria “sporche” presente in curva 3-4 rende l’auto più sottosterzante, penalizzando chi parte dietro. Partire dalla pole, secondo il suo ragionamento, equivale a compiere metà del lavoro prima ancora che la gara inizi. Questa visione è particolarmente rilevante perché il suo gruppo corre con un setup fisso, limitando le possibilità di personalizzare la vettura.
Alessandro Dalledonne (n. 61 – The Italian Job ASD Gold) combina posizionamento e capacità di restart
Dalledonne, alla guida della #61, concorda sull’importanza della track position, ma ammette che il suo team non prepara una qualificazione dedicata. Perciò, la velocità nelle ripartenze diventa un elemento decisivo. Egli sostiene che, con un degrado degli pneumatici non eccessivo, una buona partenza e la capacità di difendere o guadagnare posizioni al restart saranno cruciali per rimanere competitivi.
Quale approccio avrà la meglio a Nashville?
Le tre prospettive illustrano come la stessa pista possa favorire approcci diversi: la costanza di Coviello, la libertà di guida di D’Adda e la reattività nei restart di Dalledonne. La corsa di Nashville, con potenziali lunghi periodi di bandiera verde, metterà alla prova ciascuna di queste ipotesi. Il risultato finale mostrerà se la chiave sarà preservare gli pneumatici, partire in testa o sfruttare al meglio le fasi di riavvio.



