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6 Giugno 2026

Ferrari comanda le FP2 del GP di Monaco: Hamilton primo, Leclerc secondo

Ferrari domina le seconde libere a Montecarlo con Hamilton davanti a Leclerc; Verstappen terzo, Mercedes subito alle spalle e McLaren in difficoltà per uno stop tecnico di Norris e un principio d'incendio sulla Cadillac di Perez.

Ferrari comanda le FP2 del GP di Monaco: Hamilton primo, Leclerc secondo

Il secondo turno di prove libere del Gran Premio di Monaco si è chiuso con la Ferrari in evidenza sulle strade del Principato: Lewis Hamilton ha firmato il miglior crono della sessione, precedendo il compagno di squadra Charles Leclerc. L’esito delle FP2 conferma la forma della vettura di Maranello sul circuito cittadino, ma il pomeriggio è stato segnato anche da diversi episodi tecnici che hanno condizionato il programma di alcune squadre.

La giornata ha offerto indicazioni chiare in vista delle qualifiche: sull’asfalto stretto e tortuoso di Montecarlo la posizione in griglia diventa spesso decisiva per la gara, quindi ogni affinamento al bilanciamento e alle frenate è prezioso. Leclerc, pilota di casa, ha mostrato ancora un approccio aggressivo ma ha anche segnalato difficoltà nel trovare il feeling ideale con la monoposto, in particolare in frenata.

Hamilton primo, Leclerc a 111 millesimi: i tempi e le impressioni

Lewis Hamilton ha chiuso le FP2 in 1’13″026, lasciando a soli 111 millesimi Charles Leclerc (1’13″137). Dietro alle Ferrari si è confermata la Red Bull di Max Verstappen, terzo con 1’13″194, mentre le due Mercedes sono arrivate subito dopo: George russell quarto (1’13″405) e Kimi Antonelli quinto (1’13″529). Questi riscontri cronometrati delineano un equilibrio stretto tra le squadre di vertice, con Maranello favorita per la lotta alla pole position grazie alle caratteristiche della SF-26 sul tracciato monegasco.

Nel pomeriggio Hamilton si è detto soddisfatto del bilanciamento e della resa della sua Ferrari, mentre Leclerc ha evidenziato la necessità di alcune piccole correzioni: il monegasco ha preso un approccio spinto ma lamenta un mancato feeling in ingresso e in frenata che il box dovrà sistemare prima delle qualifiche.

Analisi dei top team

La Red Bull appare più a suo agio rispetto all’inizio della stagione e Verstappen ha mostrato ritmo vicino ai migliori. Mercedes, pur competitiva, ha registrato un distacco di qualche decimo dalle Ferrari: Russell e Antonelli hanno alternato prestazioni, con l’italiano meno soddisfatto del bilanciamento nel pomeriggio rispetto alla mattina. Nel complesso, la classifica suggerisce che la lotta per la pole sarà serrata tra almeno quattro costruttori.

Incidenti e problemi tecnici: Norris fermo, Perez e la Cadillac in fumo

La sessione non è stata esente da intoppi: la McLaren ha vissuto un pomeriggio complicato. Lando Norris è stato costretto a fermare la sua monoposto dopo appena venti minuti per un guasto che il team attribuisce a un malfunzionamento elettrico, probabilmente legato alla batteria. Lo stop ha interrotto il programma di setup e messa a punto, penalizzando la raccolta dati del pilota britannico.

Il principio d’incendio sulla Cadillac di Perez

Un’altra squadra coinvolta in problemi tecnici è stata la Cadillac di Sergio Perez: la vettura si è fermata fumante in pista, con i commissari costretti ad esporre la bandiera rossa per la rimozione. L’episodio ha suscitato preoccupazione per la causa del malfunzionamento, che ha provocato un principio d’incendio ma non conseguenze per il pilota. Anche questo stop ha accorciato la sessione, lasciando meno minuti utili a team e piloti per le simulazioni in assetto qualifiche.

Classifica completa delle FP2 e considerazioni

Nella tabella dei tempi finali delle FP2 si leggono i seguenti riferimenti: 1. Hamilton (Ferrari) 1’13″026, 2. Leclerc (Ferrari) 1’13″137, 3. Verstappen (Red Bull) 1’13″194, 4. Russell (Mercedes) 1’13″405, 5. Antonelli (Mercedes) 1’13″529, 6. Hadjar (Red Bull) 1’14″087, 7. Piastri (McLaren) 1’14″088, 8. Hülkenberg (Audi) 1’14″094, 9. Bortoleto (Audi) 1’14″359, 10. Bearman (Haas) 1’14″456. Più indietro Perez e Norris, con distacchi dovuti agli imprevisti tecnici.

Questi valori evidenziano come, pur con la Ferrari in testa, la competizione resti aperta: distacchi di pochi decimi separano i protagonisti e la gestione del set-up per le qualifiche sarà cruciale. La sessione ha inoltre ricordato la fragilità di alcuni elementi elettronici nelle vetture ibride moderne, con guasti che possono compromettere sessioni intere e condizionare il weekend.

Domani le priorità per i team saranno risolvere i problemi emersi, ottimizzare il bilanciamento in frenata e mettere insieme un giro secco per provare a strappare la pole position a Montecarlo, dove la posizione in griglia spesso decide l’esito della gara.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.