Andrea Kimi Antonelli ha trionfato nel Gran Premio di Montecarloconsolidando la leadership nel campionato piloti. La corsa disputata il 7 giugno è stata segnata da colpi di scena: i due favoriti Charles Leclerc e Max Verstappen sono stati costretti al ritiro, mentre sul podio sono saliti anche Lewis Hamilton e Isack Hadjar. Questa vittoria amplia il vantaggio di Antonelli nella classifica generale e rimescola le carte nella lotta per il titolo.
Oltre alla battaglia per le posizioni di vertice, la gara ha messo in evidenza come la gestione delle gomme sia stata decisiva a Montecarlo. Le scelte di mescola e il timing delle soste hanno influito sulle performance di molti piloti, confermando quanto il Principato richieda strategie precise più che pura potenza. Di seguito i risultati della gara, l’ordine di partenza, e le ripercussioni sulla classifica iridata e quella costruttori.
Ordine d’arrivo del Gran Premio di Montecarlo e momenti chiave
La top-15 finale ha visto al primo posto Kimi Antonelli con la Mercedes, seguito da Lewis Hamilton alla guida della Ferrari a +6.271 secondi e da Isack Hadjar con la Red Bull a +23.394. La gara è stata caratterizzata da ritiri eccellenti: Charles Leclerc e Max Verstappen non hanno portato a termine la prova. Di seguito la classifica completa dei primi quindici arrivati:
1. Kimi Antonelli (Mercedes) 2. Lewis Hamilton +6.271 (Ferrari) 3. Isack Hadjar +23.394 (Red Bull) 4. Oscar Piastri +24.261 (McLaren) 5. Liam Lawson +26.553 (Racing Bulls) 6. Arvid Lindblad +29.010 (Racing Bulls) 7. Pierre Gasly +30.369 (Alpine) 8. Alexander Albon +33.413 (Williams) 9. Esteban Ocon +37.140 (Haas) 10. Sergio Perez +39.153 (Cadillac) 11. Fernando Alonso +41.899 (Aston Martin) 12. Gabriel Bortoleto +42.748 (Audi) 13. George Russell +43.353 (Mercedes) 14. Nico Hulkenberg +44.102 (Audi) 15. Franco Colapinto +48.964 (Alpine)
Fatti salienti della gara
La corsa ha visto momenti di alta tensione nelle zone più strette del tracciato cittadino: le strettoie e le barriere hanno favorito neutralizzazioni e hanno reso più probabile l’ingresso della Safety Caruna variabile sempre presente a Monte Carlo. Leclerc e Verstappen hanno dovuto abbandonare la gara per problemi differenti, condizionando la lotta tra i big e aprendo la strada al successo di Antonelli. I piazzamenti di Hamilton e Hadjar consolidano la loro posizione nel gruppo di testa della stagione.
Qualifiche, griglia di partenza e l’importanza delle gomme
Prima della gara, le qualifiche avevano regalato una lotta serrata. Antonelli aveva conquistato la pole position, precedendo Max Verstappen di appena 43 millesimi e Lewis Hamilton di 228 millesimi. Charles Leclerc si era piazzato quarto a 300 millesimi dalla vetta, non riuscendo a sfruttare il passo mostrato nelle prove libere. La griglia di partenza completa mostrava una battaglia serrata tra i top team, con posizioni molto ravvicinate in termini di tempo sul giro.
La scelta delle tre mescole più morbide portate per il weekend (C3 Hard, C4 Medium, C5 Soft) ha imposto ai team di considerare attentamente la strategia gomme. Secondo gli ingegneri, la soluzione teoricamente più veloce era una strategia a una sostacon partenza su Medium e passaggio alle Hard tra il giro 28 e il giro 34. In alternativa, alcuni team hanno valutato la partenza su Hard per poi passare a Medium; la mescola Soft è stata prevista per interventi d’emergenza come Safety Car nel finale.
Impatto della strategia sulle posizioni
La bassa usura tipica del circuito monegasco ha reso possibile sfruttare la finestra della sosta singola, ma la presenza di eventuali neutralizzazioni ha condizionato le decisioni dei box. Per i piloti che partivano nelle prime posizioni, come Antonelli, Verstappen e Hamilton, l’obiettivo principale è stato mantenere la posizione, perché a Monte Carlo i sorpassi sono estremamente difficili. Le scelte di gomma e i tempi di ingresso ai box hanno quindi avuto un peso determinante sull’esito finale della gara.
Aggiornamento classifica piloti e costruttori dopo Montecarlo
La vittoria di Antonelli ha ampliato il suo vantaggio in classifica: il pilota Mercedes guida ora la graduatoria con 156 punti. Alle sue spalle Lewis Hamilton (Ferrari) con 90 punti e George Russell (Mercedes) con 88 punti. Charles Leclerc scende a 75 punti nonostante il ritiro. Più indietro si trovano Oscar Piastri (60) e Lando Norris (58), mentre Max Verstappen resta a 43 punti dopo l’abbandono a Montecarlo. La classifica completa dei primi 18 piloti resta molto combattuta e potenzialmente soggetta a scossoni nelle prossime gare.
Anche la graduatoria costruttori ha subito variazioni: Mercedes guida con 244 punti, seguita da Ferrari con 165 e Red Bull con 172 (posizione riportata secondo i dati di gara). McLaren occupa il quarto posto con 118 punti, mentre Alpine, Racing Bulls, Haas, Williams e Audi completano la top nine. Il risultato di Montecarlo influisce non solo sui numeri ma anche sulle strategie future dei team, che dovranno gestire risorse e aggiornamenti per la seconda parte della stagione.



