Il Gran Premio d’Olanda 2026 ha preso il via con le Prove Libere 1 sul circuito di Zandvoort una pista nota per le sue caratteristiche impegnative sia per i piloti che per le vetture. La sessione, condizionata da una pista ancora parzialmente umida e sporca, ha visto il leader del MondialeAndrea Kimi Antonelli della Mercedes imporsi con un tempo di 1:13 distanziando di 121 millesimi il secondo classificato, Lando Norris della McLaren.
Antonelli domina, Mercedes in forma
Antonelli, nonostante un primo giro abortito a causa del traffico, è stato il più veloce nella simulazione di qualifica. Il pilota italiano ha dimostrato grande efficienza, diventando l’unico a scendere sotto il muro dell’1:13. Alle sue spalle, George Russell compagno di squadra di Antonelli, ha chiuso il turno a 125 millesimi dal tempo del leader, mostrando una buona performance ma con un approccio più graduale rispetto al compagno.
Ferrari in difficoltà, Red Bull delude
La Ferrari ha faticato a trovare il giusto ritmo, con Lewis Hamilton quarto a due decimi da Antonelli e Charles Leclerc quinto, dopo aver rischiato un testacoda nell’ultimo tentativo cronometrato. La SF-26 sembra ancora non ben bilanciata, un segnale preoccupante per il team di Maranello.
La Red Bull ha deluso, con Max Verstappen solo undicesimo e Liam Lawson quattordicesimo. Anche Yuki Tsunoda ha avuto un rientro in pista difficile, chiudendo al 17esimo posto a circa otto decimi dal compagno di squadra Felipe Lindblad.
Il format Sprint e le sfide future
Il weekend di Zandvoort segue il formato Sprint che limita il tempo a disposizione per le prove libere e la Sprint Qualifying. Questo rende ancora più cruciale la preparazione e l’efficienza nelle prime fasi del weekend. La Ferrari nonostante le difficoltà, ha confermato il suo approccio di sviluppare costantemente la SF-26 mentre la McLaren ha portato il secondo step del suo ultimo grande aggiornamento.
Il team principal della FerrariFrédéric Vasseur ha dichiarato: “Zandvoort segna l’inizio della seconda parte della stagione: il nostro approccio resta lo stesso, affrontare una gara alla volta concentrarci su noi stessi.” Ha aggiunto che il team ha “ricaricato le batterie” e si aspetta una “competizione molto serrata“.
La FIA e i team si preparano per una sfida che vedrà Zandvoort ospitare il GP d’Olanda per l’ultima volta prima di uscire dal calendario. La pista, con le sue curve impegnative e le condizioni variabili rappresenta una sfida unica per piloti e team.



