Il 18 settembre 2026 è stato segnato da una svolta storica nel panorama della Formula E. Dopo tredici stagioni di presenza ininterrotta, il team statunitense DS Penske ha deciso di abbandonare la serie, lasciando un vuoto che sarà presto colmato da un nome inatteso: Fortescue Zero. L’acquisizione della struttura di Penske Autosport da parte del colosso minerario australiano apre la strada alla prima squadra di proprietà australiana nella categoria, pronta a debuttare nella stagione 2026/27, la prima dell’era GEN4.
Il passaggio di testimone: da DS Penske a Fortescue Zero
Jay Penske, fondatore e proprietario di Penske Autosport, ha annunciato che manterrà una quota di minoranza nella nuova entità, garantendo continuità e supporto al progetto. La decisione di uscire dalla Formula E è stata comunicata in concomitanza con l’arrivo di Fortescue, che ha già dimostrato la sua capacità tecnica fornendo il Pit Boost nelle due ultime stagioni. Il nuovo assetto prevede che Fortescue Zero operi come team cliente, affidandosi al powertrain Jaguar Gen4 mentre la supervisione tecnica sarà gestita da Travis Hester, Chief Technology Officer di Fortescue Zero Electromobility.
La nuova squadra australiana entra nella stagione GEN4
Con l’ingresso di Fortescue Zero, la presenza dei motori Jaguar sulla griglia passerebbe a sei monoposto: le due vetture del nuovo team si aggiungeranno alle quattro già schierate dal team ufficiale Jaguar e da PAYSAFE Envision. La partnership tra Fortescue e Jaguar non è nuova; la società australiana è stata partner tecnico sin dalle prime edizioni del campionato, contribuendo allo sviluppo di sistemi di batterie ad alte prestazioni grazie alle sue radici nella Williams Advanced Engineering. Il know-how di Fortescue, nato nel settore minerario, viene così tradotto in tecnologia di corsa, con l’obiettivo di testare batterie, hardware e software nelle condizioni più estreme.
Dichiarazioni dei protagonisti
Gus Pichot, CEO di Fortescue Growth and Energy, ha sottolineato l’importanza del passo dal ruolo di fornitore a quello di concorrente: «Per oltre un decennio Fortescue Zero è stata la mente dietro a tecnologie pionieristiche che hanno rivoluzionato il motorsport elettrico. Ora vogliamo mostrare al mondo il nostro valore anche gareggiando direttamente in pista. Passare dalla pit lane allo schieramento di partenza è il nuovo capitolo della nostra storia nel motorsport. Siamo qui per competere, per vincere e per continuare a innovare».
Travis Hester ha aggiunto: «Formula E è un banco di prova unico; testare le nostre soluzioni di batteria e software in gara ci permette di portare benefici concreti ai clienti nei settori minerario, energetico, automobilistico e della difesa». Jay Penske, dal canto suo, ha espresso fiducia nella continuità del progetto, affermando che le basi costruite saranno ulteriormente consolidate da Fortescue Zero.
Le aspettative di Formula E
Jeff Dodds, CEO della Formula E ha accolto con entusiasmo l’arrivo del team australiano, definendolo «un partner storico che ora si trasformerà in concorrente diretto, portando innovazione e competitività nella nuova era GEN4». L’autorizzazione finale dell’acquisizione è ancora in attesa da parte della FIA e del promotore del campionato, Formula E Operations (FEO) ma i preparativi sono già in pieno svolgimento per la prima gara della stagione.


