Il Tesla Semi ha compiuto il suo primo passo verso la commercializzazione su larga scala: nella settimana del 26 settembre 2026 la casa di Elon Musk ha iniziato le consegne a un gruppo selezionato di clienti presso lo stabilimento di Sparks, Nevada. L’evento, trasmesso in diretta, ha mostrato camion con i loghi di PepsiCo, DHL e US Foods, segno tangibile dell’interesse di grandi operatori della logistica per un veicolo che promette di rivoluzionare il trasporto a lunga distanza.
Specifiche tecniche e varianti disponibili
Il modello presentato è disponibile in due versioni di autonomia. La variante long-range studiata per carichi completi, può percorrere fino a 800 km con una singola ricarica, mentre la versione standard garantisce circa 520 km. Entrambe le configurazioni utilizzano batterie al litio ad alta densità e beneficiano del sistema di ricarica rapida di Tesla, che consente di recuperare il 70 % dell’energia in meno di 30 minuti. Non è stato rivelato un prezzo di listino ufficiale, ma le versioni premium sono state stimate intorno ai $290.000.
Capacità produttiva e ordine strategici
Lo stabilimento di Sparks, costruito per la produzione in alto volume è progettato per realizzare fino a 50.000 Semi all’anno, equivalenti a circa 1.000 unità settimanali. La struttura dovrebbe creare più di 3.000 posti di lavoro nella zona di Reno. Tra gli ordini più significativi, ZET SCALE ha affidato a Tesla la fornitura di 2.500 camion mentre la società svedese Einride ha confermato un acquisto di 500 unità. I clienti presenti all’evento hanno già testato i veicoli e hanno mostrato intenti di espandere le flotte nel prossimo futuro.
Reazioni di mercato e prospettive finanziarie
Dopo l’annuncio, le azioni di Tesla hanno chiuso la sessione di giovedì 24 settembre a $372,11, in calo dell’1,54 %, mentre l’indice S&P 500 è salito dello 0,51 %. Il leggero ribasso è stato attribuito a una revisione al ribasso dei target price da parte di alcuni analisti e al posticipo della certificazione europea del sistema Full Self-Driving (FSD). BNP Paribas Exane ha ridotto il suo obiettivo a $268, mantenendo la raccomandazione “Underperform”. Parallelamente, le autorità dell’UE hanno rimandato la decisione sull’autonomia supervisionata a dicembre, ritardo che Musk aveva già indicato come un possibile freno alla domanda.
Impatto sul valore azionario
Secondo le valutazioni dei modelli di TIKR, il prezzo medio degli analisti si aggira intorno a $397, con un obiettivo medio-termine di circa $1.945 in caso di crescita sostenuta. Il modello medio presuppone una crescita annua dei ricavi del 22 % e un margine netto del 24 %, spinti in gran parte dalle vendite di nuovi veicoli commerciali come il Semi e dal software FSD, che conta quasi 1,5 milioni di abbonati paganti. Tuttavia, il principale rischio resta la tempistica delle approvazioni per la guida autonoma, che potrebbe influenzare sia la domanda sia la capacità di Tesla di mantenere i margini previsti.



