Il trenta-sextesimo weekend di Formula 1 di questa stagione si è svolto sull’affascinante circuito cittadino di Baku, con la gara programmata per sabato 26 settembre. La pista, caratterizzata da lunghi rettilinei e curve strette, ha attirato l’attenzione di tutti gli appassionati, poiché la qualificazione è stata particolarmente movimentata, con molte sorprese e sanzioni che hanno modificato la classifica finale.
Il clima di tensione è iniziato fin dalle prove libere, ma è stato durante le qualifiche che la pole position è passata in mano a George Russell. Il pilota britannico ha realizzato un tempo di 1:42.526, superando il compagno di squadra Kimi Antonelli di poco e creando un distacco di 0,837 secondi rispetto a Charles Leclerc della Ferrari. Un risultato considerato eccellente per una pista così impegnativa soprattutto tenendo conto della variegata performance dei team durante le sessioni precedenti.
Qualifiche a Baku: Russell in testa e le turbolenze dietro di lui
Il giro di Russell è stato definito da una partenza dal secondo turno, sfruttando una scia pulita dietro Isack Hadjar, che ha garantito al pilota Mercedes un vantaggio di un decimo o due sul rettilineo posteriore. L’inglese ha confermato il proprio commento: “Mi sentivo bene, era il giro perfetto”. Il suo tempo ha spinto la Ferrari di Leclerc a occupare la seconda spot, seguito da vicino da Oscar Piastri della McLaren.
Gli incidenti di Antonelli e le penalità di Sainz e Pérez
Kimi Antonelli, giovane promessa italiana, ha commesso un errore all’inizio della Q1, costringendolo a ritirarsi dall’intera sessione e a classificarsi al sedicesimo posto. Inoltre, due piloti hanno subito retrocessioni in griglia: Carlos Sainz è stato penalizzato di cinque posti per non aver rallentato in zona di bandiera gialla, mentre Sergio Pérez ha perso tre posizioni per aver ostacolato il tentativo di Piastri di avviare un giro veloce. Queste sanzioni hanno spostato rispettivamente Sainz e Pérez più indietro, influenzando le strategie di gara dei loro team.
La griglia di partenza dopo le sanzioni
Dopo l’applicazione delle penalità, la griglia di partenza è rimasta molto interessante. In prima fila, oltre a Russell, la terza posizione è stata occupata da Isack Hadjar, una sorpresa notevole per un giovane pilota della Red Bull che ha distaccato nettamente Max Verstappen, relegato all’ottava posizione. Charles Leclerc ha mantenuto la seconda posizione, mentre Oscar Piastri ha chiuso nella terza fila, seguito da Lando Norris e Lewis Hamilton, rispettivamente alla quinta e sesta fila.
Altri nomi di rilievo nella prima metà della griglia includono Pierre Gasly (settima fila) e Esteban Ocon (quattordicesima fila), entrambi con opportunità concrete di lottare per punti preziosi. Nonostante le promesse di aggiornamenti tecnici per Audi, la scorsa gara ha mostrato una performance deludente, con il team che ha dovuto accontentarsi di posizioni medie a causa delle difficoltà di adattamento al tracciato di Baku.
Le dichiarazioni di Russell e le previsioni per la gara
Nel post-qualifica, Russell ha espresso ottimismo: “Sento di essere in ottima condizione per lottare per la vittoria. Baku è imprevedibile, ma la nostra Mercedes è pronta a sfruttare ogni opportunità”. Ha inoltre detto di aver notato la velocità di Max Verstappen, ma di ritenere che la bandiera gialla in Q3 abbia limitato le ultime opportunità del conquistatore olandese di migliorare il tempo.
Le previsioni di Russell indicano una gara aperta, con la speranza di utilizzare la strategia di pit-stop più efficace rispetto ai rivali. I team dovranno gestire le sfide tipiche di Baku, come la gestione delle temperature esterne elevate e i lunghi tratti di rettilineo dove la potenza dei motori può fare la differenza.



