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27 Settembre 2026

Superbike 2026, Lecuona domina le prove e Bulega vince a Cremona

Bulega domina a Cremona mentre Lecuona brilla in prove libere.

Superbike 2026, Lecuona domina le prove e Bulega vince a Cremona

Il Cremona Circuit è tornato al centro dell’attenzione della Superbike per la stagione 2026, ospitando un weekend ricco di colpi di scena. Dalla conquista delle prove libere da parte di Iker Lecuona alla spettacolare vittoria di Nicolò Bulega in Gara 1, la pista di San Martino del Lago ha confermato la sua reputazione di terreno di prova per i migliori talenti italiani e internazionali. Il risultato ha inoltre acceso le discussioni sul futuro del campionato, con prospettive che vanno ben oltre il semplice podio di domenica.

Lecuona domina le prove libere a Cremona

Il venerdì di prova ha riservato a Iker Lecuona una performance impeccabile: il pilota spagnolo ha messo il tempo più veloce sia nella sessione mattutina (FP1) sia in quella pomeridiana (FP2), registrando un 1’28.108 che lo ha collocato in capolinea con un vantaggio di quasi uno e mezzo di secondo rispetto al secondo classificato. Il Ducati Racing ha dominato le prime sette posizioni, dimostrando ancora una volta la superiorità della V4 R su questo tracciato. Lecuona ha mostrato un ritmo costante, sfruttando al massimo le curve tecniche e le lunghe rettilinee, guadagnandosi il plauso di tutti gli osservatori.

Le due scivolate di Bulega

Nel frattempo, Nicolò Bulega ha dovuto accettare due errori di percorso: la prima caduta è avvenuta nella curva 10 al termine di FP1, la seconda nella curva 8 di FP2. Entrambe le scivolate non hanno compromesso il suo risultato complessivo, consentendogli di chiudere al secondo posto in classifica combinata, a pochi decimi da Lecuona. Il giovane pilota ha dimostrato grande capacità di recupero, rimontando rapidamente all’interno del pacchetto e mantenendo un ritmo competitivo nonostante le cadute.

Gara 1: Bulega conquista la vittoria

Nonostante la supremazia mostrata in pista da Lecuona, la Superpole Race è stata diversa: la gara ha visto Bulega partire dal secondo posto sulla griglia, ma finire primo al traguardo con un margine di quasi sei secondi rispetto al compagno di squadra. Il suo passo, verso la fine del giro finale, è stato decisamente dominante, confermando la capacità del pilota di gestire la pressione di un weekend così intenso. La vittoria ha anche segnato il secondo titolo italiano nella categoria, ricordando il capolavoro di Max Biaggi a Imola nel 2010.

Il podio: Lowes e Baldassarri

Al secondo gradino del podio è salito Sam Lowes in moto Ducati del team MarcVDS, chiudendo a meno di due secondi da Bulega. Dietro di lui, al terzo posto, ha completato la tripletta italiana Lorenzo Baldassarri alla guida della Ducati del team GoEleven. Il risultato ha sottolineato il predominio italiano e la forza del marchio Ducati su questo tracciato, con tre piloti nazionali che hanno riempito le prime tre posizioni. Al quarto posto è risultato Garrett Gerloff su Kawasaki, seguito da Alex Lowes sulla Bimota.

Altri protagonisti e incidenti della domenica

Il weekend non è stato privo di imprevisti: Yari Montella è precipitato nella curva finale dell’ultimo giro mentre era secondo, per poi ritirarsi dopo una seconda caduta nella curva 10. Anche Alberto Surra in sella al Motocorsa Racing, ha mostrato un ritmo di alto livello, vittorioso nella FP3 e finendo in quinta posizione in gara. Andrea Locatelli ha chiuso al settimo posto sulla Yamaha, mentre Axel Bassani e Stefano Manzi hanno completato le prime dieci posizioni, dimostrando la profondità dello schieramento italiano nella Supersport.

Impatto sulla classifica e prospettive per il futuro

Con la vittoria di Bulega il campionato assume una nuova dinamica: il pilota ha guadagnato otto punti decisivi rispetto a Lecuona, che ora dovrà contare sulla consistenza delle prossime gare per restare in lizza per il titolo. La classifica di ordine di arrivo vede già Bulega in testa, seguito da Lecuona e dal veterano Danilo Petrucci. Le parole di Valentino Rossi sulla possibile promozione di Bulega in MotoGP hanno iniziato a circolare, alimentando ulteriori speculazioni su un futuro ancora più brillante per il giovane talento.

Un ritorno di prestigio per la moto italiana

Il Cremona Circuit ha così scritto una nuova pagina nella storia della motoristica italiana, chiudendo una sequenza di successi iniziata con Max Biaggi a Imola 2010, passando per Danilo Petrucci nel 2024 e culminata con la tripletta pilota-moto-team di Bulega nel 2026. La combinazione di Ducati piloti italiani e una pista che sembra premiare la coordinazione tra talento e tecnologia ha reso questo weekend un vero trionfo nazionale. Il prossimo appuntamento nel calendario del 2027 è già oggetto di attesa: la domanda è solo se il Cremona Circuit riuscirà a replicare ancora una volta questo straordinario risultato.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.