Il Gran Premio di San Paolo del 2026 è stato uno degli appuntamenti più memorabili della stagione, caratterizzato da una pioggia incessante che ha trasformato la pista in un vero e proprio ostacolo scivoloso. Fin dal via, le condizioni meteorologiche hanno messo alla prova piloti e team, costringendo tutti a rivedere le strategie di gara in tempo reale.
Tra le sorprese più evidenti, Lando Norris della McLaren è riuscito a trasformare un inizio difficile in una vittoria netta, mentre Mercedes ha assicurato il campionato costruttori con tre gare ancora in calendario, segnando il nono titolo della Scuderia.
Norris guida la McLaren alla vittoria nella pioggia
Partito dalla seconda griglia, il britannico ha perso il comando subito alla partenza, con Kimi Antonelli che ha preso il volo in testa. Tuttavia, il ritorno di pista più asciutto ha permesso a Norris di sfruttare la sua esperienza su pneumatici freschi, recuperando rapidamente la posizione di leader. Al termine della gara il pilota ha tagliato il traguardo con un tempo di 1:35:23.504, volante di un vantaggio di 14,6 secondi su Max Verstappen, che era partito dalla 21ª posizione.
Strategia dei pneumatici: dal bagnato agli slick
Il momento cruciale è stato il passaggio dal composto intermedio al slick, avvenuto quando la pista ha iniziato a prosciugarsi. Norris ha effettuato il pit stop un giro prima dei principali rivali, guadagnando così una presa ottimale sull’asfalto asciutto. Il controllo dell’aderenza è stato fondamentale, poiché la pista continuava a variare di consistenza, costringendo gli ingegneri a monitorare costantemente le temperature dei cerchi.
Mercedes conquista il titolo costruttori: una vittoria storica
Con la quinta posizione di Kimi Antonelli e il quarto posto di George Russell, Mercedes ha accresciuto il margine sui rivali, raggiungendo una distanza ineluttabile sul podio di Ferrari. Il risultato assegna alla scuderia il nono titolo costruttori, il primo dopo l’era dominante del 2014-2021. Questo trionfo la porta al pari di Williams nella classifica storica, collocandola al terzo posto di tutti i tempi.
Il ruolo di Antonelli e Russell nella conquista
Il giovane Kimi Antonelli, neo-campione del mondo, aveva mostrato una performance eccezionale, guidando la gara all’inizio e guadagnando sei secondi di vantaggio prima di una doppia uscita di pista legata a problemi di temperatura dei pneumatici. La sua capacità di recuperare e di mantenere la posizione ha fornito a Mercedes i punti cruciali per chiudere il campionato con un salto di tre punti in più rispetto al più prossimo concorrente.
Qualifiche sotto l’acqua: il caos di São Paulo
La sessione di qualificazione è durata più di un’ora a causa di un acquazzone persistente che ha quasi sospeso l’intera operatività. Per gran parte della gara, i piloti hanno dovuto attendere un’interruzione del temporale, sperando in una brezza di sole che però è arrivata solo per pochi minuti. Quando le nuvole si sono diradate, la pista è rimasta bagnata, costringendo molti a spingere al limite su freni e pneumatici. Questo episodio ha ricordato la classica incertezza delle qualifiche bagnate, dove un singolo errore può determinare la partenza in griglia.



