Matteo Berrettini è tornato a giocare e a vincere al Roland Garros dopo un’assenza di cinque anni: al debutto ha superato in rimonta l’ungherese Marton Fucsovics con il punteggio di 6-7, 7-5, 6-1, 6-2. Il successo è arrivato in condizioni calde che hanno accelerato il rimbalzo della palla, elemento che il romano ha dichiarato di gradire.
Questa partita segna per Berrettini la prima vittoria in uno Slam dall’Australian Open 2026 e arriva mentre il suo ranking è sceso al n. 105: numeri che rendono il successo ancora più significativo dal punto di vista emotivo e sportivo.
La partita e i numeri che contano
Il match è partito in equilibrio, con servizi dominanti e un primo set deciso al tie-break a favore di Fucsovics. Berrettini ha saputo reagire, prendendo il secondo set sul 7-5 e imponendo poi il suo ritmo sui due parziali successivi. Dal punto di vista statistico emergono dati rilevanti: 13 ace, circa il 59% di prime in campo e la capacità di annullare ben sei delle sette palle break concesse. Questi aspetti hanno fatto la differenza su una superficie dove il servizio è un’arma fondamentale.
Statistiche chiave
Le cifre raccontano una partita in due volti: un avvio con qualche difficoltà e poi un netto predominio. Il terzo set è stato il momento di svolta, con un rapido 6-1 che ha evidenziato il calo dell’avversario e la capacità di Berrettini di sfruttare la velocità dei campi. Il recupero è stato costruito su solidità al servizio e maggiore incisività nei momenti decisivi.
Il ritorno personale: atteggiamento e recupero
Più che il gesto tecnico, Berrettini ha sottolineato l’importanza dell’atteggiamento mentale: l’inizio di match gli è servito per trovare ritmo e fiducia. Negli ultimi anni il tennista romano ha convissuto con diversi problemi fisici che hanno messo alla prova la sua continuità, ma oggi si è detto orgoglioso del percorso fatto e padrone delle scelte per tornare competitivo. L’approccio adottato in partita — accettare la tensione iniziale senza lasciarsene sopraffare — è stato decisivo per la rimonta.
Infortuni e adattamenti tecnici
Berrettini ha ricordato di aver avuto a che fare con vari stop nella carriera, fin da giovane: per questo la pazienza e il lavoro sono stati fondamentali. Negli ultimi tempi ha anche effettuato una piccola modifica al tempo del servizio, un aggiustamento che gli ha permesso di servire con meno sforzo e maggiore efficacia sui match al meglio dei cinque set.
Prospettive immediate e contesto tricolore
Al secondo turno lo attende il francese Arthur Rinderknech, testa di serie numero 25, che porterà in campo il sostegno del pubblico di casa. Berrettini ha detto di preferire giocare contro un pubblico caldo piuttosto che contro il nulla creato dai campi vuoti del passato: quella pressione esterna diventa per lui uno stimolo. Sul piano nazionale, la giornata parigina è stata positiva anche per Jasmine Paolini e Flavio Cobolli, che hanno entrambi superato il primo turno, offrendo motivo di fiducia per il movimento italiano.
Infine, fuori dal circuito tecnico, Berrettini ha parlato del valore personale dato alla carriera e alla solidarietà: per il suo compleanno ha chiesto donazioni per la Onlus “Atleti al tuo fianco”, un gesto che sottolinea come, oltre al risultato sportivo, contino anche impegno e responsabilità sociale.
