Goran Ivanisevic, campione di Wimbledon nel 2001 e ex allenatore di Novak Djokovic, ha offerto un’analisi dettagliata delle qualità dei tre più grandi tennisti della storia: Djokovic, Roger Federer e Rafael Nadal. Le sue dichiarazioni, raccolte da Sport Klub, gettano luce sugli aspetti unici di ciascun giocatore e sulla loro influenza nel mondo del tennis.
Ivanisevic, che ha lavorato con Djokovic dal 2019 al, ha contribuito alla conquista di 24 titoli tra cui 9 tornei del Grande Slam. Oggi, come allenatore di Arthur Fils, ha condiviso le sue riflessioni sui tre giganti del tennis moderno.
Le qualità uniche di Federer, Nadal e Djokovic
Secondo Ivanisevic, Roger Federer rappresenta la bellezza e la naturalezza del gesto tecnico. Il croato ha sottolineato che Federer è un giocatore piacevole da osservare, anche nelle giornate in cui il suo tennis non è al massimo delle sue potenzialità.
Rafael Nadal, d’altra parte, incarna la lotta e la determinazione. Ivanisevic ha affermato che, se la sua vita dipendesse dall’esito di un singolo incontro, affiderebbe proprio allo spagnolo il compito di disputarlo. Nadal è noto per la sua capacità di offrire sempre il massimo, indipendentemente dalle circostanze.
Tuttavia, la scelta complessiva di Ivanisevic ricade su Novak Djokovic. Novak è il più completo ha dichiarato il croato. Djokovic è descritto come un avversario che stringe progressivamente la propria presa, togliendo spazio e speranze a chi si trova dall’altra parte della rete. È come uno squalo o un serpente: ti cattura e ti soffoca ha affermato Ivanisevic, sottolineando la capacità del serbo di assumere il controllo dei momenti decisivi.
La differenza sotto pressione
Ivanisevic ha spiegato che il livello tecnico nel circuito professionistico è molto più uniforme di quanto possa apparire dall’esterno. Se si osservassero cento giocatori durante una normale sessione di allenamento, sarebbe difficile distinguere il numero uno dal centesimo della classifica.
La vera differenza emerge quando comincia la partita e aumentano la pressione e l’importanza dei punti. È in quelle situazioni che Djokovic riesce a separarsi dagli altri grazie alla propria forza mentale alla capacità di leggere gli incontri e alla disponibilità a sostenere la sofferenza. Ivanisevic lo ha definito un atleta estremo e un genio difficile da comprendere attraverso criteri ordinari.
Quando iniziò la collaborazione con Djokovic, gli venne spiegato che per lavorare con il serbo avrebbe dovuto imparare ad accettarne la particolare maniera di vivere la competizione. La comunicazione durante gli incontri poteva apparire caotica, anche per la somiglianza caratteriale tra i due. Entrambi possiedono un temperamento acceso e non cercano di nascondere le proprie emozioni nei momenti di maggiore tensione.
Il carattere di Djokovic al di là del campo
Ivanisevic ha voluto difendere Djokovic anche sul piano personale. A suo giudizio, il pubblico tende a valutarlo esclusivamente attraverso le reazioni mostrate durante le partite, senza conoscere il comportamento mantenuto lontano dai riflettori.
L’ex allenatore lo ha descritto come una persona ironica, generosa e sempre disponibile ad aiutare chi gli sta intorno. Ha ricordato le attività svolte attraverso la propria fondazione e l’impegno dedicato alla tutela degli interessi dei giocatori. Questa disponibilità poteva diventare persino motivo di discussione all’interno del gruppo. Ivanisevic ha raccontato che Djokovic trovava il tempo di ascoltare e consigliare altre persone anche poco prima di scendere in campo, quando il suo allenatore avrebbe preferito vederlo completamente concentrato sulla partita.
Il croato non considera le urla e le reazioni del serbo una dimostrazione di arroganza. Le interpreta piuttosto come l’espressione diretta di una personalità incapace di nascondere ciò che pensa, diversamente da chi mantiene un atteggiamento apparentemente più controllato.
Ivanisevic ha manifestato grande curiosità anche per Novak Djokovic: The Wolf in Winter il documentario dedicato alla vita e alla carriera del serbo, disponibile su Prime Video dal 20 agosto. L’ex allenatore vuole scoprire in che modo verranno raccontati il carattere, la storia familiare e il percorso sportivo di un campione con il quale ha condiviso alcuni degli anni più importanti della sua carriera.
Federer rimane per Ivanisevic il simbolo della bellezza, Nadal quello della lotta, ma Djokovic rappresenta la completezza assoluta. Una superiorità costruita non soltanto attraverso la tecnica, ma soprattutto grazie a una forza mentale che emerge quando ogni punto può cambiare una partita.



