La Final 8 della Davis Cup 2026 si avvicina e la Spagna è al centro dell’attenzione. Dopo le vittorie consecutive a Malaga e Bologna, il team menzogna di dover confermare la leadership contro avversari affamati. Il capitano David Ferrer ha appena concluso un’intervista in cui ha analizzato le recenti prestazioni dei giovani e i rischi del nuovo formato.
Le prime impressioni di Ferrer dopo la vittoria in Cile
Ferrer ha definito l’esibizione dei suoi ragazzi in Cile “un piacere” e ha sottolineato come Rafa Jodar e Daniel Merida abbiano gestito la pressione del debutto. Il loro match contro Alejandro Tabilo è stato considerato il più duro, ma Merida ha dimostrato un livello altissimo, tranquillizzando Jodar per il successivo incontro. Ferrer ha anche rimarcato la buona forma di Garín nonostante il ritorno da un infortunio significativo.
La rosa spagnola per Bologna: giovani promesse e veterani
Il futuro del team spagnolo ruota intorno a giocatori come Rafa Jodar ora tra i primi dieci della Race e al veterano Marcel Granollers che guida il doppio. Ferrer ha elogiato la coppia di doppio Jaume Munar e Pedro Martínez descrivendoli come “grandi amici” con un’intesa nata fin dall’infanzia. Anche Martín Landaluce è citato come elemento di valore, pronto a contribuire quando necessario.
Il ruolo di Carlos Alcaraz e la sua assenza dal turno in Cile
Alcaraz ha preferito partecipare alla Laver Cup invece di recarsi in Cile, una decisione sostenuta da Ferrer. Il capitano ha spiegato che il giovane, ancora in fase di recupero da un infortunio, non era ancora pronto per affrontare partite al meglio dei cinque set. Ferrer ha aggiunto che la trasparenza di Alcaraz e del suo allenatore Samu López è stata fondamentale per gestire le aspettative e per non sovraccaricare il giocatore.
Il nuovo formato della Coppa Davis e le sfide contro Austria e Olanda
Con il nuovo assetto della Coppa Davis, il doppio assume un peso decisivo. Ferrer ha dichiarato che, se tutti i giocatori saranno disponibili, la Spagna sarà “favorita”, ma ha anche avvertito che il risultato non è garantito. Nei quarti di finale, la Spagna affronterà l’Austria mentre un possibile scontro con Olanda – dove il Rafa Nadal ha giocato la sua ultima partita – è già oggetto di discussione. Ferrer ha ricordato l’eliminazione contro l’Olanda, nonostante fossero favoriti, per sottolineare l’equilibrio del nuovo formato.
Obiettivi per il 2026: tornare protagonisti dopo il 2019
L’ultima conquista spagnola risale al 2019, quando una squadra guidata da Rafa Nadal aveva vinto la Coppa Davis in casa. Ferrer è convinto che il 2026 rappresenti un anno propizio: “Carlos tornerà in forma fisica e mentale, Jodar ha l’entusiasmo di una novità, e Granollers è un leader del doppio”. Se la rosa rimarrà completa, il capitano crede che la Spagna possa almeno raggiungere le semifinali, con la speranza di aggiungere una settima grande vittoria al proprio palmarès.



