Salta al contenuto
15 Ottobre 2026

Servizio di Alcaraz: cause dell’infortunio, nuovo obiettivo a Shanghai

Alcaraz affronta il ritorno a Shanghai dopo un servizio modificato che ha provocato un infortunio al polso, con l’obiettivo di rinforzare il suo gioco.

Servizio di Alcaraz: cause dell’infortunio, nuovo obiettivo a Shanghai

Il giovane spagnolo Carlos Alcaraz ha vissuto un periodo di assenza prolungata, quasi cinque mesi, a causa di un dolore cronico al polso destro. Il blocco, che lo ha costretto a saltare due tappe fondamentali del calendario — Roland Garros e Wimbledon — è stato al centro di una recente analisi tecnica, pubblicata in un podcast dalla ex doppista australiana Rennae Stubbs.

Il nuovo gesto di battuta e le ipotesi sul dolore al polso

Secondo Stubbs, Alcaraz ha introdotto una piccola scivolata del polso verso il basso durante il servizio, un movimento che ricorda quello adottato da Novak Djokovic. Questo micro-movimento potrebbe aver aumentato le sollecitazioni sull’articolazione, favorendo l’insorgere del dolore. «Quel piccolo movimento verso il basso potrebbe avergli fatto male», ha affermato l’ex duplice, aggiungendo che la modifica è stata percepita come una delle cause principali dei problemi al polso.

Osservazioni sui tornei precedenti

Nel suo ritorno agli US Open, Alcaraz ha partecipato al doppio misto accanto a Serena Williams, ma il suo servizio non mostrava la consueta potenza. Anche nella vittoria di Tokyo la predominanza del suo colpo di apertura è stata messa in discussione: il tennista ha dovuto compensare i difetti di servizio con una risposta solida e una rete di colpi da fondo. «Benché abbia vinto la settimana scorsa, resta un aspetto del suo gioco da migliorare», ha osservato l’esperta.

Obiettivi di lavoro invernale e la sfida del 2027

Il periodo di allenamento invernale diventerà cruciale per Alcaraz. L’obiettivo principale è rendere il servizio più incisivo su superfici veloci, come i campi asiatici in cemento. La volontà è di poter contenere l’avversario fin dal primo punto, specialmente contro rivali come Jannik Sinner, che sta emergendo come il più grande ostacolo del giovane murciano.

Nel contesto di una possibile difesa del titolo all’Australian Open 2027, la capacità di gestire al meglio il proprio servizio sarà decisiva. La necessità di migliorare il primo colpo nasce anche dal desiderio di contrastare la rapidità delle superfici asiatiche, dove un servizio poco efficace può trasformarsi in un punto debole sfruttabile dall’avversario.

Shanghai: la nuova tappa e le dichiarazioni dell’atleta

Il prossimo Masters 1000 di Shanghai rappresenta per Alcaraz una vera prova d’orologio. Dopo il ritorno agli US Open, il campione ha confermato la sua partecipazione al torneo, dove il suo primo avversario sarà l’argentino Juan Manuel Cerenduolo. Lanciando una dichiarazione al sito, ha sottolineato di sentirsi «mentalmente fresco, il che per me è la cosa più importante» e di voler puntare a una vittoria non solo a Shanghai ma anche nei tornei programmati nei mesi successivi.

Alcaraz ha inoltre espresso il suo affetto per il pubblico cinese, descrivendo l’atmosfera del Master come “un luogo dove si apprezza il buon tennis e le partite, con spettatori molto coinvolti”. Questo entusiasmo suggerisce una motivazione extra-sportiva, volta a sfruttare il supporto locale per consolidare il nuovo gesto di battuta.

Considerazioni di veterani: il punto di vista di John McEnroe

Il leggendario John McEnroe, presente come capitano al primo Masters inclusivo della Fondazione Sanitas a Madrid, ha definito Alcaraz il suo giocatore preferito, evidenziando come la rivalità con Sinner abbia spinto entrambi a migliorarsi. McEnroe ha espresso preoccupazione durante il periodo di assenza di Alcaraz, ma ha celebrato il suo ritorno, aggiungendo un commento scherzoso sul nuovo look del tennista. Ha anche riconosciuto la persistenza di Novak Djokovic, 39enne, che continua a sfidare i migliori, dimostrando che la grinta non diminuisce con l’età.

Il miglioramento del servizio sarà il filo conduttore del suo lavoro invernale e la chiave per mantenere il vantaggio su avversari emergenti come Sinner, assicurandosi di restare competitivo nelle prossime stagioni.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.