Nel Masters 1000 di Parigi il giorno di apertura ha regalato un emozionante capitolo di tennis di alto livello. Il numero 43 del ranking mondiale, Matteo Berrettini, è salito in campo contro l’americano Brandon Nakashima e, dopo più di due ore di gioco intenso, ha firmato il risultato 6-4 3-6 7-6 (8). Una partita caratterizzata da scambi serrati, due match point salvati e la prima vittoria in carriera su cemento indoor francese.
La battaglia in tre set contro Brandon Nakashima
Il primo set è partito con un ritmo sostenuto: Berrettini ha messo subito pressione sul servizio dell’americano, conquistando tre break e chiudendo il set 6-4. L’avversario ha reagito nel secondo, rispondendo con un servizio efficace e una serie di return schiacciati, riuscendo a portare a 3-2 il punteggio e poi a ribaltare per chiudere 6-3. Il terzo set ha visto un’alternanza di vantaggi: entrambi i giocatori hanno salvato break, ma la prova decisiva è arrivata nel tie-break, dove il razionale italiano ha trasformato due occasioni di match point per Nakashima in opportunità per sé, chiudendo infine 7-6 (8).
Statistica chiave: 17° ace e un tie-break cruciale
Il servizio di Berrettini è stato determinante: ha sfondato il conteggio con 17 ace nell’intero incontro, dimostrando una precisione rara su una superficie così veloce. Il tie-break, più faticoso dell’intero match secondo le parole del giocatore, ha richiesto concentrazione assoluta: “Ho giocato un gran tie-break e sono stato bravo a non scompormi nei momenti importanti”, ha dichiarato l’azzurro in conferenza stampa.
Commenti post-match e le condizioni del campo
Nel post-match Berrettini ha sottolineato le condizioni particolarmente veloci dei campi indoor di Bercy, notando una differenza evidente rispetto al corte liscio di Vienna. “Il campo è molto più liscio, la palla scivola di più ed è lenta”, ha affermato, aggiungendo che la velocità rende ogni punto prezioso e pone una forte necessità di adattamento tattico. Nonostante la stanchezza derivante dal tie-break prolungato, ha espresso gratitudine verso il pubblico, definendo il tifo “pazzesco”.
Le emozioni di una vittoria dolceamara
“Grandi emozioni. È la prima volta che vinco una partita in questo torneo, quindi felicità doppia”, ha commentato Berrettini, evidenziando il valore simbolico di questo risultato, primo su cemento francese nella sua carriera. Il suo atteggiamento è rimasto concentrato sul prossimo ostacolo: il francese Ugo Humbert, con cui ha un record di 3-1 a suo favore. “È un tennista che si trova molto bene in queste condizioni. Gioca in casa e ha sempre giocato bene qui”, ha avvertito, riconoscendo una sfida impegnativa ma sostenuta dalla fiducia guadagnata.
Prospettive per il secondo turno
Il prossimo incontro con Ugo Humbert rappresenta una prova cruciale per consolidare lo slancio ottenuto. Berrettini ha dichiarato di voler mantenere lo stesso livello di servizio e pressione, puntando a sfruttare le proprie armi su una superficie che, sebbene veloce, può avvantaggiare il suo potente dritto. “Se gioco e servo così, avrò sicuramente le mie chance”, ha concluso, lasciando intendere che la sua preparazione mentale è pronta per una nuova battaglia.
La vittoria contro Nakashima non è solo un risultato di campionato, ma un segnale di rinascita per Matteo Berrettini, che potrebbe trasformare la sua stagione con una serie di performance di alto livello su superfici diverse.



