Nel contesto di Paris Masters, la Defense Arena ha ospitato un incontro decisivo in ottavi di finale tra il giovane Lorenzo Musetti e il numero uno del ranking ATP, Alexander Zverev. Non era la prima volta che i due si fronteggiavano: il capitolo testa a testa si era chiuso 3-2 a favore dell’italiano, ora passata a 4-2. Entrambi gli atleti hanno iniziato il match con la consapevolezza di poter cambiare la propria stagione, ma è stato l’azzurro a imporsi fin dal primo scambio.
Il primo set: tensione, tiebreak e dominio al servizio
Il set si è aperto con una battuta di servizio eccezionale da parte di Musetti, che ha registrato il 67% di prime di servizio in gioco. Il suo primo servizio ha prodotto il 79% dei punti, mentre la seconda palla ha inciso per il 62%. Zverev, pur avendo mostrato lampi di brillantezza, ha oscillato; la percentuale di prime di servizio è scesa, creando opportunità per il suo avversario. Dopo 12 giochi di gioco equilibrato, il risultato è sfociato in un tiebreak molto combattuto, chiuso 7-5 da Musetti grazie a un mini-break cruciale e a una risposta vincente sul rovescio in angolo, dimostrando capacità di chiusura nei momenti chiave.
Secondo set: cambi di ritmo, rovesci di precisione e la rottura del dominatore
Il secondo set ha visto Musetti variare costantemente ritmo e traiettoria, passando da dritti potenti a rovesci tagliati e a trafile low-ball. L’italiano ha utilizzato il suo rovescio, tipico di una tecnica da orologiaio, per creare angoli difficili e costringere Zverev a difendere con colpi più brevi. Il punto di rottura è arrivato al 3-2, quando Musetti ha risposto a un errore di Zverev con un diritto interno fuori linea, guadagnandosi il break e consolidandolo con un servizio al 30-40. Il risultato finale, 6-2, ha sottolineato la superiorità tattica dell’azzurro, che ha mantenuto la pressione alta per tutta la durata del set.
Statistiche chiave e analisi del gioco
Oltre alla superiorità nel servizio, Musetti ha realizzato il 71% di prime in gioco complessive, vincendo l’80% dei punti su quelle occasioni. Il suo repertorio di colpi ha spaziato da dritti “inside-out” a rovesci con spin profondo, passando per passanti longitudinale e tagli incrociati. Zverev, nonostante i suoi 6 ace, non è riuscito a imporre il suo gioco di potenza, soprattutto in risposta. Il deficit di errori non forzati dell’italiano è stato minimo, mentre il tedesco ha ceduto più di dieci punti su colpi non aggressivi, soprattutto quando Musetti riduceva l’altezza della palla.
Prospettive per il futuro: Musetti vs Van Assche
Con la vittoria, Lorenzo Musetti accede al turno successivo dove affronterà il compatriota Luca Van Assche. La performance contro Zverev lo rende uno dei favoriti per andare oltre gli ottavi, soprattutto considerando il suo attuale slancio di fiducia e la capacità di gestire i momenti di pressione, dimostrata nel tiebreak del primo set. Per Zverev, la sconfitta segna una netta battuta d’arresto nella sua prima esperienza da numero uno, indicando la necessità di rivedere la gestione dei momenti di vulnerabilità contro avversari più agili.



