Le autorità italiane competenti hanno dato il via a un'indagine conoscitiva congiunta sul settore dell’rc auto con l’obiettivo di valutare possibili criticità concorrenziali che interessano sia le modalità di determinazione dei premi sia gli strumenti pratici di scelta dei consumatori. L’azione vede coinvolti i due enti di vigilanza, chiamati a esaminare elementi specifici del mercato che possono incidere sulla concorrenza e sulla trasparenza delle offerte.
Il campo di osservazione comprende diversi aspetti tecnici e procedurali: il funzionamento del sistema di attribuzione del rischio (in particolare bonus malus e classi di merito), la procedura di risarcimento direttol’uso di dispositivi di telematica a bordo come la scatola nera e il ruolo dei comparatori di prezzo. L’indagine è stata inoltre accompagnata da una consultazione pubblica aperta a operatori e consumatori per raccogliere contributi.
Obiettivi dell’istruttoria: bonus malus, classi di merito e risarcimento diretto
L’istruttoria intende analizzare come i meccanismi di attribuzione del rischio influenzino la competizione tra compagnie. In particolare, il sistema di bonus malus e le classi di merito saranno valutati per capire se la loro applicazione possa creare effetti distorsivi, ad esempio rendendo costosa o difficile la mobilità del cliente tra imprese. Allo stesso tempo sarà monitorata la prassi del risarcimento direttola procedura che consente al danneggiato di rivolgersi alla propria assicurazione senza passare per quella del responsabile, per appurare se operi in modo neutrale o favorisca comportamenti non concorrenziali.
Rischi potenziali legati alle classi di merito
Le classi di merito e i meccanismi premiali possono avere effetti di lock-in: il consumatore che ha accumulato uno storico vantaggioso potrebbe trovare meno conveniente cambiare compagnia se la trasmissione o il riconoscimento delle classi risultano complessi o costosi. L’indagine cercherà di comprendere se tali meccanismi siano strutturati in modo tale da limitare la concorrenza effettiva e se siano necessari interventi normativi o regolamentari.
Scatola nera, dispositivi telematici e mobilità della domanda
L’uso crescente dei dispositivi di monitoraggio a bordo, comunemente definiti scatole nererappresenta un altro oggetto di valutazione. Questi strumenti consentono alle imprese di profilare i comportamenti di guida e di modulare il premio in funzione del rischio reale. Tuttavia, l’indagine intende verificare se l’adozione di tali dispositivi possa costituire un ostacolo alla mobilità dei clienti, ad esempio quando le condizioni contrattuali, la raccolta dei dati o l’integrazione tecnologica rendono difficile per un cliente trasferire il proprio storico o confrontare offerte alternative.
La verifica includerà l’analisi delle prassi commerciali delle compagnie, delle clausole contrattuali relative ai dispositivi telematici e degli aspetti informativi forniti al consumatore, per accertare se esistano elementi che riducono la trasparenza o favoriscono comportamenti anticoncorrenziali.
Comparazione dei prezzi e ruolo dei comparatori
Un ulteriore filone dello studio riguarda l’efficacia degli strumenti di confronto, compresi i portali pubblici e privati che mettono a confronto le offerte. La complessità delle tariffe e la pratica degli sconti possono limitare la capacità dei comparatori di offrire informazioni realmente confrontabili. L’istruttoria analizzerà se tali strumenti funzionino adeguatamente o se la struttura delle offerte commerciali renda difficile il confronto, con possibili ripercussioni sulla mobilità dei consumatori e sulla dinamica concorrenziale.
Tra i punti valutati ci sarà anche l’accuratezza delle informazioni utilizzate dai comparatori, la trasparenza dei criteri e l’eventuale impatto di promozioni e sconti temporanei che possono distorcere la percezione del prezzo reale.
Portata dell’indagine e partecipazione pubblica
Le autorità hanno motivato l’avvio dell’indagine ricordando che il quadro normativo e regolamentare relativo all’rc auto è stato oggetto di interventi nel tempo, con l’intento di migliorare efficienza e concorrenza. Nonostante questi interventi, persistono elementi che meritano approfondimento per verificare se il settore presenti barriere allo sviluppo concorrenziale dannose per i consumatori. L’istruttoria intende accertare l’esistenza di tali ostacoli e, se del caso, individuare interventi correttivi.
Contestualmente all’apertura dell’indagine è stata lanciata una call for inputsovvero una consultazione pubblica per raccogliere osservazioni da parte di stakeholder, operatori e consumatori. Le informazioni raccolte saranno utilizzate per ampliare la base conoscitiva dell’istruttoria e delineare eventuali misure di policy coerenti con gli elementi emersi.
Il settore dell’rc autoper effetto dell’obbligatorietà della copertura e dell’ampia diffusione dei veicoli, ha una raccolta premi significativa, che nel 2026 si è attestata intorno ai 13,5 miliardi. L’indagine segna un passo istituzionale rilevante per monitorare l’evoluzione del mercato e tutelare la competitività a beneficio dei consumatori.


