Il debutto dell’Italia U20 al Junior World Championship si è chiuso con una sconfitta di misura: la Scozia ha prevalso 38-32 in una partita giocata a Kutaisi in Georgia. Il confronto è stato ricco di azioni offensive — dieci mete complessive in 80 minuti — ma è stato deciso da episodi difensivi e da una maggiore concretezza scozzese negli spazi aperti.
L’incontro ha alternato fasi di notevole qualità a momenti di confusione e indisciplina. Gli Azzurrini hanno mostrato capacità di reazione, arrivando anche a sorpassare gli ospiti nella ripresa, ma sono stati i singoli errori, soprattutto al placcaggio e nelle rimesse laterali, a pesare sul destino del match.
Primo tempo: vantaggio iniziale scozzese e reazione italiana
La Scozia ha imposto il proprio ritmo sin dall’avvio, trovando la prima marcatura nei minuti iniziali e costruendo vantaggi grazie alla gestione della mediana e a un gioco al piede efficace. Nei primi 15 minuti gli scozzesi sono stati maggiormente in controllo, ma hanno capitalizzato con soli 5 punti da più opportunità. L’Italia, dal canto suo, ha avuto difficoltà a trasformare i possessi nei 22 avversari in punti: tra il 13’ e il 24’ i ragazzi azzurri hanno sprecato quattro occasioni nella metà campo scozzese a causa di una touche sbagliata, di palloni tenuti a terra e di un paio di passaggi imprecisi.
Al 31’ è stato David Luisato a cambiare la trama con una discesa in contropiede che ha innescato la segnatura di Riccardo Casarin finalizzando un’azione nata da un riciclo di Enoch Opoku-Gyamfi. La meta ha riportato l’Italia avanti, ma la Scozia ha reagito poco dopo sfruttando una serie di falli che l’hanno rimessa a ridosso della linea di meta, con Jake Dalziel protagonista nello sfruttare lo spazio.
Fattori tecnici del primo tempo
Nel corso della prima frazione sono emerse due componenti decisive: la difficoltà italiana nelle rimesse laterali e una maggiore incisività scozzese nelle fasi statiche vicino alla linea di meta. A livello individuale Jaheim Noel Wilson e Riccardo Casarin sono risultati tra i più attivi tra gli Azzurri, mentre Luisato ha offerto un match a due volti, eccellendo con la palla in mano e mostrando qualche lacuna in copertura difensiva.
Ripresa serrata e finale a favore della Scozia
Il secondo tempo si è aperto con la Scozia capace di allungare ancora, ma l’Italia ha risposto con prontezza: prima Luisato ha segnato direttamente da un restart poi Casarin e Nikolaj Varotto hanno finalizzato una ripartenza che ha portato gli Azzurrini in vantaggio, con Braga che ha successivamente trasformato un calcio di punizione per portare l’Italia sul +5.
Per diversi minuti la squadra di Andrea di Giandomenico ha controllato il match in termini di possesso e territorio senza però mettere punti addizionali sul tabellone. Questo predominio è però sfociato in un errore difensivo grave al 65’, quando Francesco Braga non è riuscito a fermare l’avanzata di un avversario: McHaffie e Kesterton hanno finalizzato lo scatto che ha ribaltato la partita. Al 71’ Kesterton ha chiuso i conti con un’altra marcatura sull’out di destra e la trasformazione di Dalziel ha fissato il +8 finale per la Scozia.
Ricadute e punti di forza della Scozia
La nazionale scozzese ha saputo sfruttare gli spazi lasciati dalla difesa azzurra e ha convertito i momenti chiave in mete decisive. La qualità nel gioco al piede della coppia di metà campo e la presenza di giocatori di supporto come McHaffie e Kesterton sono stati determinanti per costruire i break decisivi.
Nella fase conclusiva gli Azzurrini hanno comunque trovato un calcio di punizione trasformato da Mattia Andretti utile a conquistare il doppio bonus che può rivelarsi prezioso per il prosieguo del Junior World Championship. Il risultato finale di 38-32 premia la Scozia ma lascia indicazioni chiare per l’Italia: capacità di reazione e qualità offensiva non mancano, mentre serve maggiore solidità in fase difensiva e più concretezza nelle rimesse laterali e nei placcaggi.
Formazioni e marcatori confermano il grande afflusso di talento nella rosa italiana: in campo per l’Italia, tra gli altri, Alessandro Ragusi Luca Rossi Riccardo Casarin (capitano), David Luisato Francesco Braga Nikolaj Varotto Jaheim Noel Wilson Antony Italo Miranda Enoch Opoku-Gyamfi e Valerio Pelli autori tutti di una prova intensa in una cornice internazionale.



