Dopo il varo e le modifiche in cantiere, l’AC75 di Luna Rossa è tornato a navigare nel Golfo degli Angeli con sessioni di prova e allenamento svolte a Cagliari. L’attività in acqua serve sia a testare le soluzioni sviluppate a terra sia a rimettere il gruppo di velisti nelle condizioni operative in vista delle successive regate. Parallelamente, il percorso logistico per la preregata di Napoli è stato definito: i pontili mobili saranno montati a Nisida per poi essere trasferiti a Bagnoli.
L’AC75 in mare: impressioni dell’equipe e prime verifiche
Al quinto giorno di navigazione il team guidato da Patrizio Bertelli ha condiviso le impressioni dei protagonisti. Horacio Carabelli, design director, ha commentato: «Oggi è il quinto giorno di navigazione, una bellissima giornata estiva.» Carabelli ha spiegato che «Le regole, come sappiamo sono cambiate,» e ha evidenziato come, pur non visibili esteriormente in molti dettagli, alcune novità siano lampanti, in particolare «la conformazione del pozzetto che è stata modificata per ospitare le 5 persone di equipaggio». Inoltre ha sottolineato che «La barca, poi, è più leggera rispetto alla precedente Coppa» e che al momento «stiamo ancora navigando con i foil della scorsa campagna», in attesa di aggiornamenti tecnici e aerodinamici.
Tra gli obiettivi dichiarati dai tecnici e dai velisti c’è la raccolta dati sistematica: verificare velefoil e sistemi di controllo valutando le soluzioni sviluppate in cantiere. Carabelli ha rimarcato come «La parte di sviluppo e la parte di allenamento camminano di pari passo», sottolineando la necessità di integrare subito i feedback in mare con l’attività di R&D a terra.
Il punto di vista degli equipaggi
La trimmer Maria Giubilei è stata la prima donna a salire sull’AC75 di Luna Rossa e ha descritto l’esperienza così: «È stato bellissimo.» Giubilei ha parlato delle sensazioni di bordo: la barca imprime una notevole forza durante le manovre e, rispetto agli AC40«ad ogni manovra avverti proprio lo scossone, è potente». Sull’argomento formazione ha ricordato che il playbook non è ancora definito e che per ora si procede con rotazioni: la rosa di possibili equipaggi verrà delineata col tempo.
Il timoniere Peter Burling ha confermato che si tratta di una barca diversa rispetto alle precedenti esperienze e ha rimarcato l’importanza del processo di apprendimento: «Ci vuole sempre un po’ di tempo per prendere confidenza». Burling ha posto l’accento sul ruolo cruciale dei velisti come utilizzatori finali: raccogliere dati, darne feedback e aiutare a perfezionare la macchina da regata.
Il coach Josh Junior ha aggiunto che l’AC75 è «potente, velocissima» e che le prime manovre e il controllo dei sistemi sono al centro dell’agenda di lavoro. Junior ha ricordato come il periodo sugli AC40 abbia fornito una base utile, rendendo la transizione verso la barca più grande meno traumatica per i giovani timonieri e i nuovi membri dell’equipaggio.
Pianificazione dei pontili per la preregata di Napoli e logistica a Bagnoli
Per la preregata in programma dal 24 al 27 settembre è stato definito un piano operativo che prevede l’installazione temporanea dei pontili mobili a Nisida. Sport e Salute soggetto attuatore dei lavori per l’America’s Cup, si farà carico dell’allestimento e dello smontaggio: i moduli saranno utilizzati nel porticciolo dell’isolotto per consentire alle squadre di ormeggiare durante la preregata e la fase di allenamento estivo, per poi essere riportati nel bacino di calma di Bagnoli.
I pontili amovibili, acquistati per la riqualificazione dell’area ex Italsider, saranno posizionati nelle prossime settimane e serviranno a ospitare gli AC40 che parteciperanno alla preregata davanti a via Caracciolo. Nei piani è previsto anche l’uso temporaneo del molo militare per l’ormeggio dei catamarani e la sistemazione delle strutture destinate ai sette team iscritti.
Parallelamente ai lavori sui pontili, la colmata di Bagnoli vede la predisposizione degli hangar: è pressoché ultimato il primo spazio realizzato dal team GB1 mentre sono attesi gli arrivi di Alinghi e La Roche-Posay Racing Team. Il team New Zealand ha già indicato la propria area operativa sulla colmata, con la posizione più vicina al pontile nord. L’organizzazione dei territori e dei capannoni avverrà secondo protocolli concordati tra commissari e team.
Infine, a supporto delle attività, Sport e Salute aprirà una sede napoletana per la Coppa America all’Immacolatella Vecchia, che ospiterà anche iniziative espositive sul tema del mare e dell’emigrazione durante l’evento.



