Simone Bolelli e Andrea Vavassori hanno firmato un esordio convincente nel tabellone di doppio maschile a Wimbledon imponendosi sulle wild card britanniche Ben Jones e Joshua Paris con il punteggio di 6-4 6-3. La partita, giocata sui prati di Church Road presso l’All England Club, ha mostrato una coppia italiana ben amalgamata, capace di far valere esperienza e solidità nei punti decisivi.
Il successo arriva dopo note positive per la coppia: Bolelli e Vavassori arrivavano a Wimbledon con buone sensazioni dopo la semifinale al Roland Garros e i risultati ottenuti agli Internazionali d’Italia. I numeri del match fotografano la superiorità azzurra: 55 punti vinti su 92 scambi complessivi contro 37 dei britannici e un conto vincenti di 9 a 4 indicatori di un controllo costante del gioco.
Come si è decisa la partita: i momenti chiave a Church Road
Il primo set è rimasto in equilibrio fino al decimo game, quando Bolelli e Vavassori hanno intensificato la pressione in risposta e hanno sfruttato gli errori avversari. Sul 5-4 per gli italiani, due doppi falli di Jones hanno aperto uno spiraglio che Vavassori ha sfruttato con un passante di diritto lungolinea, ottenendo il break decisivo e consegnando il parziale alla coppia azzurra.
Il secondo set e la chiusura
Nel secondo parziale gli azzurri hanno preso immediatamente l’iniziativa: il break è arrivato già nel secondo game, permettendo a Bolelli e Vavassori di scappare sul 3-0. Da quel momento la coppia italiana ha gestito il vantaggio senza mettere in discussione il risultato, mantenendo alta l’efficacia al servizio e chiudendo il match senza concedere opportunità di rientro agli avversari.
Servizio, rete e statistiche: gli elementi della vittoria
Il fondamentale che ha fatto la differenza è stato il servizio gli italiani hanno raccolto molto con la prima palla e si sono difesi efficacemente anche con la seconda, limitando i punti lasciati per strada. Decisiva è stata anche la qualità al volo e nelle chiusure vicino alla rete, dove entrambi si sono mostrati precisi e pronti a finalizzare i punti corti. Nel gioco finale, sul 5-3 del secondo set, Vavassori al servizio ha chiuso senza esitazioni con uno smash e, insieme a una volée morbida di Bolelli e due ace consecutivi, ha sigillato l’incontro.
Le cifre confermano la supremazia: su 92 scambi complessivi Bolelli e Vavassori ne hanno vinti 55, mentre Jones e Paris si sono fermati a 37. Inoltre, la coppia italiana non ha commesso errori non forzati rilevanti nel momento conclusivo, a fronte dei quattro imputati ai britannici, dettaglio che ha influito sul ritmo e sull’esito della sfida.
Il valore della continuità e del rodaggio sull’erba
La vittoria a Wimbledon assume anche una valenza pratica dal punto di vista del percorso stagionale: il buon esordio su erba offre a Bolelli e Vavassori un’opportunità per confermare la compattezza mostrata sulla terra e perfezionare i meccanismi di gioco rapidi richiesti dalle superfici veloci. La coppia ha dimostrato una lettura tattica attenta e un’ottima intesa nei punti rapidi, elementi che si rivelano decisivi negli incontri di doppio su prato.
Al secondo turno la coppia italiana affronterà la vincente del confronto tra De Jong/Royer e Golubev/Nedovyesov un match che metterà ancora alla prova la continuità mostrata oggi sull’erba londinese. Per Bolelli e Vavassori questa affermazione rappresenta


