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2 Luglio 2026

Royal Rando 2027: la randonnée che unisce cinque regioni del Sud Italia

Dal 30 maggio al 3 giugno 2027, la Royal Rando porterà i ciclisti attraverso cinque regioni del Mezzogiorno, alla scoperta di paesaggi, culture e tradizioni uniche.

Royal Rando 2027: la randonnée che unisce cinque regioni del Sud Italia

Dopo l’archiviazione della Alpi 4000 e l’attesa per la Firenze-Roma-Firenze del prossimo 18 agosto, il mondo delle randonnée over 1200 km guarda già al 2027. Un anno che promette di essere memorabile per gli appassionati di ciclismo di lunga distanza, grazie al ritorno della leggendaria Parigi-Brest-Parigi considerata l’olimpiade del cicloturismo.

Ma non è solo la randonnée francese a far parlare di sé. Il 2027 vedrà anche il debutto della Royal Rando un evento organizzato da Cam.bi.a e inserito nel calendario L’Italia del Gran Tour promosso da ARI e Audax Randonneur Italia. Dal 30 maggio al 3 giugno 2027, i partecipanti avranno l’opportunità di attraversare cinque regioni del Mezzogiorno, alla scoperta di una reale bellezza fatta di paesaggi mozzafiato, borghi storici e tradizioni uniche.

Un percorso attraverso la bellezza del Mezzogiorno

La Royal Rando 2027 si prefigge l’obiettivo ambizioso di unire cinque regioni del Sud Italia attraverso un percorso che celebra il loro patrimonio naturale, culturale e paesaggistico. La partenza e l’arrivo sono fissati a Piana di Monte Verna nel Casertano da dove i ciclisti si dirigeranno verso il Matese attraversando Letino e Giano Vetusto.

Il percorso prosegue poi verso Dugenta e la Penisola Sorrentina con un controllo a Meta. Da qui, la randonnée si snoda lungo la costa tirrenica, toccando PaestumCasal Velino e Sapri prima di entrare in Calabria con Morano Calabro e Corigliano Rossano.

La tappa successiva è la Basilicata con controlli a MateraMontalbano Jonico e Venosa per poi sconfinare in Puglia con Ostuni e Turi. L’ultima parte del percorso riporta i partecipanti nell’entroterra campano, passando per AquiloniaGrottaminarda e Torrecuso prima del rientro a Piana di Monte Verna.

I punti di controllo e le eccellenze del territorio

La Royal Rando 2027 non è solo una sfida a pedali, ma un viaggio attraverso alcuni dei luoghi più rappresentativi del Sud Italia. Ogni punto di controllo è stato scelto per mettere in relazione borghi, siti UNESCO, parchi naturali, eccellenze enogastronomiche e comunità locali.

In Campania la randonnée parte dalla Reale Bellezza della Reggia di Caserta e dell’Acquedotto Carolino per poi addentrarsi nella Campania antica tra il Matese e i Monti Trebulani. Il percorso unisce la Penisola Sorrentina e la Costiera Amalfitana alla maestosità di Paestum alla natura del Parco Nazionale del Cilento e del Golfo di Policastro.

In Calabria la randonnée entra attraverso la Ciclovia dei Parchi passando per Morano Calabro uno dei Borghi più belli d’Italia e Corigliano Rossano custode del prezioso Codex Purpureus Rossanensis riconosciuto dall’UNESCO nel registro della Memoria del Mondo.

In Basilicata il percorso attraversa i calanchi di Montalbano Jonico i Sassi di MateraVenosa e l’area del Vulture creando un collegamento ideale tra il Cammino Materano la Via Appia e le Terre Oraziane.

In Puglia la randonnée accompagna i partecipanti nel cuore della Valle d’Itria toccando OstuniAlberobelloMonopoliTuri e Altamura. Qui il percorso intreccia il fascino del litorale adriatico con le aree interne attraverso la dorsale ciclabile dell’Acquedotto Pugliese.

Infine, il Molise rappresenta la dimensione della scoperta. Attraversando i rilievi del Matese verso Monteroduni e Venafro la Royal Rando porta l’attenzione su una regione dalla natura ancora incontaminata, valorizzando il Castello Pignatelli il patrimonio archeologico di Venafro e i borghi di una terra che conserva intatto il fascino delle proprie radici e della propria autenticità.

Un’eredità per i territori attraversati

La Royal Rando 2027 si distingue per la volontà di lasciare un’eredità ai territori attraversati. Il percorso non rappresenta solo una successione di controlli, ma una rete di relazioni capace di mettere in dialogo alcune delle eccellenze più rappresentative del Mezzogiorno.

Da un lato i grandi simboli del patrimonio UNESCO e le destinazioni che hanno reso celebre il Mezzogiorno nel mondo, dall’altro un patrimonio meno conosciuto, fatto di piccoli musei, parchi archeologici, borghi e comunità delle aree interne che troppo spesso restano ai margini dei grandi flussi turistici. La Royal Rando prova a costruire un ponte tra queste due dimensioni, trasformando il passaggio dei randonneur in un’occasione per scoprire un Sud più autentico.

Un ruolo centrale è riservato anche ai grandi polmoni verdi del Mezzogiorno. Il percorso attraversa alcuni dei principali parchi dell’Italia meridionale, dal Matese al Cilento passando per la Valle di Diano i Monti Alburni fino ad arrivare nel cuore del Pollino.

Accanto al patrimonio storico e paesaggistico trovano spazio anche le produzioni locali. Ogni controllo diventa una vetrina per le eccellenze enogastronomiche del territorio, dai prodotti DOP e IGP alle produzioni vitivinicole e agricole, valorizzando la filiera corta e il legame tra cibo, cultura e paesaggio come parte integrante dell’esperienza di viaggio.

Ma il vero elemento distintivo del progetto è probabilmente il ruolo affidato alle comunità locali. Nei punti di controllo saranno coinvolti comuni, associazioni sportive, Pro Loco e realtà del territorio, chiamati ad accogliere i partecipanti e a timbrare le loro credenziali di viaggio. Un gesto semplice che, nelle intenzioni degli organizzatori, vuole trasformare ogni sosta in un momento di incontro tra chi pedala e chi quei luoghi li vive ogni giorno.

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Aggiornato 23:52 CEST
Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.