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3 Luglio 2026

Italia-Giappone, Quesada lancia Malik Faissal e Alessandro Ortombina per il debutto

Il ct Gonzalo Quesada sceglie di testare due esordienti assoluti, Malik Faissal e Alessandro Ortombina, nel confronto contro il Giappone; il match è in programma con diretta alle 10,40 su SkySport 1 e in chiaro su Tv8 e Cielo.

Italia-Giappone, Quesada lancia Malik Faissal e Alessandro Ortombina per il debutto

Il 2 luglio 2026 la nazionale italiana si presenta al match contro il Giappone con una scelta netta di rinnovamento: il ct Gonzalo Quesada affida i primi minuti a due giocatori al debutto assoluto, Malik Faissal e Alessandro Ortombina. La partita, trasmessa in diretta alle 10,40 su SkySport 1 e in chiaro su Tv8 e Cielo rappresenta per il tecnico un laboratorio pratico dentro il trittico estivo.

Perché Faissal e Ortombina: la scelta tecnica e di prospettiva

Quesada ha motivato la scelta inserendo due esordienti con caratteristiche complementari. Sulla componente aerea il ct è stato esplicito: “Il gioco aereo sarà una chiave del match” e ha aggiunto che “Malik qui ha un suo punto di forza”. Faissal arriva nel gruppo dopo essere stato prelevato dall’Under20: per il ct si tratta di un innesto ritenuto pronto a misurarsi con un livello superiore. Alla stessa maniera, Ortombina è stato premiato per la continuità di lavoro: “Ortombina ha fatto un’ottima stagione” e ha partecipato a tutti i raduni, dimostrando affidabilità negli allenamenti svolti a ParmaTreviso e L’Aquila.

Il valore della rotazione in vista della Rugby World Cup

La strategia di Quesada non è solo contingente al singolo test: “Punto alla Rugby World Cup” è un’indicazione di rotta che giustifica la necessità di allargare la rosa. Il ct ha sottolineato come non sia possibile fare affidamento su un gruppo fisso di 15-20 giocatori e come sia fondamentale esplorare soluzioni in ruoli diversi per avere coperture efficaci. Gli esordi programmati rientrano in questo quadro di pianificazione a medio termine e rappresentano una prova pratica per valutare adattabilità e tenuta mentale dei nuovi innesti.

Preparazione, staff e organizzazione dei raduni

Il percorso che ha portato alla formazione del match-day è stato segnato da limitati allenamenti collettivi, un tema ricorrente nelle convocazioni italiane. La nazionale aveva a disposizione pochi raduni prima dell’incontro, in parte compensati dagli incontri con club nazionali come Benetton e Zebre. Quesada ha ricordato che alcuni atleti non scendevano in campo da maggio e che quei raduni a Parma e Treviso sono serviti a ricondurre i giocatori all’alta intensità di mischie e gioco.

Nuove figure nello staff della seconda linea e della mischia

Accanto ai cambi in campo c’è stato un rinnovamento anche nello staff tecnico: la presenza di Sergio Parisse in veste di allenatore della touche e di Roberto Santamaria come responsabile della mischia chiusa è stata accolta con entusiasmo. Quesada ha commentato che “Sono la migliore notizia di questi giorni” e che, pur riconoscendo la differenza tra essere un grande giocatore e svolgere un ruolo nello staff, non si sono presentati problemi nella gestione dei compiti. La valutazione sul lavoro dei due tecnici è positiva: “E va benissimo” ha detto il ct, riferendosi al modo in cui i due stanno affrontando la preparazione degli avanti.

Avversario e contesto della gara

Il Giappone arriva alla sfida con una maggiore continuità di impegni recenti, avendo affrontato amichevoli contro Hong Kong e i Maori All Blacks. L’Italia, invece, si è organizzata con sedute mirate e l’attesa del rientro dei finalisti che rientravano dall’Inghilterra tra i quali figurano i nomi dei convocati Vintcent, Zambonin e Fischetti, poi utilizzati sia da titolari sia da riserve contro il Giappone. Questo divario di preparazione è stato riconosciuto dallo staff tecnico, che ha lavorato per mitigarlo tramite intensità e simulazioni specifiche in allenamento.

Infine, un elemento che potrebbe incidere sullo svolgimento della partita è il meteo: Quesada ha evidenziato che potrebbe piovere e che lo stadio non sarà chiuso come in occasione dell’ultima gara, il che aggiunge variabili tattiche da considerare nella fase di scelta delle formazioni e delle strategie di gioco.

La chiamata ai giovani, la gestione dello staff e la preparazione atletica sono i nodi attorno a cui ruota l’approccio della nazionale a questo test internazionale. Il 2 luglio 2026, con la diretta alle 10,40 su SkySport 1 e la messa in chiaro su Tv8 e Cielo, l’Italia proverà sul campo la bontà delle scelte operate in prospettiva della competizione iridata.

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Aggiornato 22:28 CEST
Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.