Jasmine Paolini ha battuto Alexandra Eala con il punteggio di 6-4, 4-6, 6-3 lunedì 6 luglio 2026 sui campi di Wimbledon centrando l’accesso ai quarti di finale.
Il risultato aggiorna una notizia in evoluzione: l’azzurra conferma il momento positivo sull’erba e torna tra le migliori otto due anni dopo la finale, in un tabellone scosso da eliminazioni eccellenti. Ultimo aggiornamento: 6 luglio 2026.
La partita con Eala: ritmo alto e gestione della pressione
Il confronto con la testa di serie n. 29 ha avuto fasi altalenanti, con scambi intensi e variazioni costanti. Paolini ha chiuso il primo set 6-4 grazie a un break nel momento chiave, ha ceduto il secondo 4-6 dopo aver dovuto annullare tre palle del controbreak e ha fatto la differenza nel terzo con un allungo nell’ottavo game, definito dal break decisivo. La gestione dei punti pesanti ha pesato, insieme alla continuità nei fondamentali e alla pulizia al servizio nei turni di pressione.
L’azzurra ha spiegato di aver cambiato approccio rispetto al precedente incrocio perso contro la rivale, lavorando su energia, presenza su ogni punto e lucidità nei game prolungati. La vittoria è arrivata contro un’avversaria definita temibile sull’erba, capace di tenere alta l’intensità e di capitalizzare i frangenti delicati, come mostrato in settimana.
Il percorso: dagli ottavi costruiti su Sakkari al tabellone rivoluzionato
Paolini era approdata agli ottavi con un 6-1, 6-2 netto contro Maria Sakkari, match durato poco più di un’ora e utile a ritrovare fluidità dopo una fase complicata della stagione. Dopo quel successo, ha dichiarato: “Gli ultimi mesi sono stati piuttosto duri”. Ha aggiunto: “Sono felice di come sono stata in campo, affrontare Sakkari è dura.” Le frasi hanno restituito l’istantanea del suo stato mentale alla vigilia della seconda settimana.
Il percorso di Eala verso l’incrocio con l’azzurra aveva incluso l’eliminazione della detentrice del titolo Iga Swiatek per 7-6(9), 6-2, segnale di un rendimento in forte crescita. Nella stessa sessione dei sedicesimi si sono registrati altri risultati pesanti: Elise Mertens ha superato Elena Rybakina 7-6(4), 6-1 e la qualificata statunitense Ashlyn Krueger ha battuto Daria Snigur 6-3, 6-2, mentre duelli combattuti hanno coinvolto giocatrici come Emma Navarro e la testa di serie n. 9 Linda Noskova. Questi esiti hanno rimescolato gli equilibri nella parte bassa del draw aumentando l’incertezza complessiva.
Chiavi tecniche e stato di forma: intensità, servizio e tenuta mentale
Contro Eala, Paolini ha imposto una aggressività controllata da fondo, cercando di accorciare con la prima e di variare l’uscita dal servizio. La filippina ha risposto con densità di colpi e capacità di allungare gli scambi, ma la n. 13 del seeding ha limitato gli errori nelle fasi calde, specialmente col rovescio in spinta e con una copertura del campo efficace. La solidità nel terzo set ha certificato il salto di qualità nella gestione delle transizioni tra difesa e attacco.
Il riferimento interno al torneo è arrivato già al primo turno, quando l’italiana ha rimontato dopo un 6-0 subìto nel set iniziale contro Montgomery, segnando una svolta nel mindset. In seguito ha parlato di una stagione a tratti irregolare: “Quest’anno è stata una montagna russa; spero di giocare un’altra buona partita”. L’indicazione resta in linea con l’obiettivo di consolidare il livello e inseguire il rientro in top 10 con una continuità più marcata.
Prossimo ostacolo: Kostyuk nei quarti e il contesto mediatico
Nei quarti di finale Paolini affronterà Marta Kostyuk avversaria in grande forma e caratterizzata da un tennis aggressivo e mobilità efficace. L’azzurra ha riconosciuto la difficoltà del match e ha impostato la preparazione sulla qualità delle prime due colpi e sulla gestione dell’iniziativa nei rally medi, aspetti giudicati determinanti sul verde.
Lo scontro con Eala era stato programmato per la tarda mattinata italiana di lunedì 6 luglio e ha beneficiato di ampia copertura televisiva sui canali dedicati e dello streaming ufficiale, con aggiornamenti continui via radiocronaca e dal broadcast del torneo. Alla vigilia, i quotisti avevano inquadrato un confronto equilibrato, con oscillazioni nelle quote che rispecchiavano il momento della filippina dopo il successo su Swiatek e la solidità ritrovata dell’azzurra contro Sakkari.



