Il mondo del calcio è in lutto per la scomparsa di Kevin Keegan, una delle figure più iconiche e amate della storia del pallone. All’età di 75 anni, l’ex calciatore e allenatore inglese ha chiuso definitivamente il suo ciclo di vita, lasciando un vuoto incolmabile tra i tifosi e gli appassionati.
Keegan, nato il 14 febbraio 1951 ad Armthorpe, nel South Yorkshire, ha segnato un’epoca con la sua carriera straordinaria, sia da giocatore che da tecnico. La sua morte, avvenuta il 20 luglio 2026, è stata annunciata dalla famiglia con un comunicato ufficiale che ha commosso il mondo dello sport.
Una carriera da sogno tra Liverpool e Amburgo
La carriera di Keegan è indissolubilmente legata al Liverpool club con cui ha vinto tre campionati inglesi, una Coppa dei Campioni nel 1977 e una Coppa Uefa. La sua abilità e il suo carisma lo hanno reso uno dei giocatori più amati di sempre ad Anfield, dove ha formato una coppia d’attacco leggendaria con John Toshack.
Nel 1977, Keegan ha compiuto un passo audace trasferendosi all’Amburgo in Germania. Anche in Bundesliga ha lasciato il segno, vincendo il campionato tedesco nella stagione 1978/79 e conquistando per due anni consecutivi il Pallone d’Oro nel 1978 e nel 1979. Questo riconoscimento lo ha reso uno dei pochi calciatori britannici capaci di aggiudicarsi due volte il più prestigioso premio individuale europeo.
Il ritorno in Inghilterra e la Nazionale
Dopo l’esperienza tedesca, Keegan è tornato in Inghilterra, vestendo le maglie del Southampton e del Newcastle United dove ha concluso la sua carriera da calciatore nel 1984. Con la Nazionale inglese ha collezionato 63 presenze e 21 gol, indossando la fascia di capitano in 31 occasioni.
L’avventura da allenatore e il ritorno al Newcastle
Conclusa l’esperienza da giocatore, Keegan ha intrapreso la carriera da allenatore, tornando al Newcastle United nei primi anni Novanta. Sulla panchina dei Magpies ha costruito una delle squadre più spettacolari del calcio inglese, riportando il club in Premier League e sfiorando il titolo nella stagione 1995-96. Quella squadra, pur senza conquistare il campionato, è rimasta una delle più amate nella storia del club per il suo calcio offensivo e spettacolare.
Successivamente, Keegan ha allenato anche il Fulham la Nazionale inglese e il Manchester City riportando quest’ultimo in Premier League nel 2002. È tornato infine al Newcastle per una seconda esperienza nel 2008, conclusasi però dopo pochi mesi.
Una battaglia coraggiosa contro il cancro
Nel gennaio 2026, la famiglia di Keegan aveva reso noto che gli era stato diagnosticato un cancro allo stomaco al quarto stadio. Nonostante la gravità della malattia, Keegan ha continuato a combattere con coraggio e determinazione, circondato dall’amore della sua famiglia e dal supporto dei suoi tifosi.
Il Newcastle United suo club per due anni da calciatore e cinque da allenatore, gli ha reso omaggio con un comunicato ufficiale: “Kevin è stato molto più di un calciatore e di un allenatore leggendario. È stato il cuore pulsante del Newcastle United per intere generazioni di tifosi.”
Keegan lascia la moglie e due figlie, oltre a un’eredità sportiva che resterà per sempre nei cuori di milioni di appassionati. La sua vita, fatta di trionfi, passioni e battaglie, è un esempio di come il calcio possa essere molto più di un semplice gioco.
