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30 Luglio 2026

Il tennis può attendere: Bublik sceglie la famiglia

Alexander Bublik ha deciso di non partecipare al Masters 1000 di Cincinnati per il quarto anno consecutivo, preferendo festeggiare il compleanno del figlio.

Il tennis può attendere: Bublik sceglie la famiglia

Nel mondo del tennis professionistico, dove ogni torneo conta per il ranking e la carriera, Alexander Bublik ha fatto una scelta che ha destato molta attenzione. Il giocatore kazako ha deciso di non partecipare al Masters 1000 di Cincinnati per il quarto anno consecutivo, preferendo festeggiare il compleanno del figlio. Una decisione che riflette le sue priorità e il suo approccio alla vita professionale.

Bublik, noto per il suo stile di gioco eccentrico e la sua personalità unica, ha spiegato al giornalista Ben Rothenberg che il compleanno del figlio è un momento troppo importante per essere sacrificato. “È il compleanno di mio figlio e non credo che il Masters di Cincinnati valga la pena di perdere momenti tanto importanti”, ha dichiarato il kazako. Una scelta che sottolinea come, nonostante il tennis sia una parte fondamentale della sua vita, ci sono cose che non possono essere compromesse.

Una tradizione che dura da anni

La decisione di Bublik non è nuova. L’ultima volta che ha partecipato al torneo di Cincinnati risale al 2026. Da allora, ha scelto di dedicare quel periodo della stagione al suo famiglia. “Cincinnati non vale la rinuncia a certi momenti”, ha affermato, ribadendo la sua posizione. Questa scelta è in contrasto con la mentalità comune nel mondo del tennis, dove ogni torneo è un’opportunità per accumulare punti e migliorare il proprio ranking.

La rinuncia a Cincinnati non è l’unica assenza significativa nel calendario di Bublik. Anche il Masters 1000 del Canada, un altro torneo importante nella preparazione per gli US Open, non vedrà la sua partecipazione. Questo significa che Bublik arriverà allo US Open 2026 senza aver disputato i due principali tornei di preparazione sul cemento nordamericano. Una scelta che comporta inevitabili rischi, soprattutto per quanto riguarda il ritmo partita e l’adattamento alle condizioni di gioco di New York.

Le implicazioni per la carriera di Bublik

La decisione di Bublik di rinunciare a questi tornei potrebbe avere delle conseguenze sul suo ranking e sulla sua preparazione per gli US Open. Tuttavia, il kazako sembra non avere dubbi sulla sua scelta. “Il circuito offre numerose opportunità nell’arco della stagione, mentre alcuni appuntamenti familiari non possono essere recuperati”, ha spiegato. Per Bublik, la famiglia viene prima del tennis, e questa priorità è evidente nelle sue scelte.

Nonostante l’assenza da Cincinnati e dal Canada, Bublik ha dimostrato di poter competere alla pari con i migliori giocatori del circuito quando trova continuità e motivazioni. Canada e Cincinnati avrebbero rappresentato due occasioni importanti per accumulare punti, fiducia e partite prima dell’ultimo Slam della stagione. Tuttavia, per Bublik, alcuni momenti familiari sono più importanti di qualsiasi torneo.

Un messaggio chiaro sulle priorità

La scelta di Bublik invia un messaggio chiaro sulle sue priorità. Nel tennis professionistico, dove ogni assenza da un Masters 1000 può avere conseguenze importanti sul ranking, la decisione di Bublik di rinunciare a Cincinnati per festeggiare il compleanno del figlio è un esempio di come le priorità personali possano influenzare le scelte professionali. “Prima la famiglia, poi il tennis”, sembra essere il motto del kazako.

In un mondo dove il successo sportivo è spesso visto come l’obiettivo principale, la decisione di Bublik di mettere la famiglia al primo posto è un promemoria che ci sono cose più importanti dei tornei e dei punti. Una scelta che, sebbene possa sembrare insolita nel contesto del tennis professionistico, riflette i valori e le priorità di un atleta che sa bilanciare la sua carriera con la vita personale.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.