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30 Luglio 2026

Carlo Ascarelli: la biografia che riscopre il padre del calcio Napoli

Nel centenario del Napoli, riscopriamo Carlo Ascarelli, l'imprenditore che fondò il club e lasciò un'impronta indelebile nella città

Carlo Ascarelli: la biografia che riscopre il padre del calcio Napoli

Nel 2026, mentre Napoli celebra il centenario del suo amato club calcistico, emerge con forza la figura di Carlo Ascarelli, il visionario imprenditore che pose le basi per la nascita del Napoli. La sua eredità, per troppo tempo dimenticata, viene finalmente riscoperta grazie a una nuova biografia che promette di svelare i dettagli di una vita straordinaria.

La città di Napoli, riconoscente, ha deciso di onorare Ascarelli dedicandogli una via, un gesto simbolico che riflette il desiderio di riscattare un pezzo importante della sua storia. Ma è il libro di Adam Smulevich, in uscita il 28 agosto per Giuntina, a offrire un ritratto completo e approfondito di questo personaggio eccezionale, con una prefazione di Erri De Luca che arricchisce ulteriormente l’opera.

Un imprenditore con una visione innovativa

Carlo Ascarelli non fu solo un imprenditore di successo, ma anche un filantropo e un innovatore sociale. La sua biografia, intitolata “Carlo Ascarelli, imprenditore e filantropo” rivela come egli abbia contribuito in modo significativo alla trasformazione economica e sociale di Napoli. Ascarelli sostenne numerose iniziative culturali e benefiche, promuovendo forme innovative di tutela dei lavoratori e migliorando la qualità della vita nella città.

Il suo nome è indissolubilmente legato alla nascita del Napoli, un club che per Ascarelli rappresentava molto più di uno sport. Il calcio, per lui, era uno strumento di coesione civile e identità un mezzo per unire le persone e dare alla città un senso di appartenenza. Con questa visione, Ascarelli realizzò a proprie spese uno stadio all’avanguardia, un simbolo delle ambizioni di una Napoli affamata di futuro.

Un lascito oscurato dalla storia

Alla morte di Ascarelli, nel 1930, migliaia di persone si raccolsero per rendergli omaggio, un segno tangibile del profondo affetto che la città nutriva per lui. Tuttavia, a causa delle sue radici ebraiche, il regime fascista cancellò il suo nome dallo stadio che aveva voluto, oscurando progressivamente il suo lascito. Questo atto di ingiustizia storica ha tenuto nascosta la figura di Ascarelli per decenni, fino a oggi.

Adam Smulevich, giornalista e scrittore, ha già esplorato la vita di Ascarelli in un precedente lavoro, “Presidenti. Le storie scomode dei fondatori delle squadre di calcio di Casale, Napoli e Roma”. In quell’opera, Smulevich aveva ricordato i presidenti di calcio ebrei che, a causa delle leggi razziali del 1938, sono scomparsi dalla memoria collettiva. Ora, con questa nuova biografia, Smulevich offre un contributo ancora più dettagliato e completo alla riscoperta di un uomo che ha lasciato un segno indelebile nella storia di Napoli.

Una biografia che riscopre un’eredità

La biografia di Ascarelli, con le sue poco meno di duecento pagine, è un viaggio nella vita di un uomo che ha saputo unire passione per lo sport e impegno sociale. Ascarelli non solo fondò il Napoli, ma contribuì anche a migliorare la vita dei cittadini di Napoli attraverso le sue iniziative filantropiche. Il libro di Smulevich è un omaggio a un uomo che ha saputo vedere oltre il suo tempo, lasciando un’eredità che oggi viene finalmente riconosciuta e celebrata.

Nel centenario del Napoli, riscoprire la figura di Carlo Ascarelli significa riscoprire le radici di una città che ha saputo crescere e trasformarsi grazie alla visione di uomini straordinari. La sua storia è un esempio di come il calcio possa essere molto più di uno sport, ma un vero e proprio strumento di cambiamento sociale.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.