Il mondo del calcio è in fermento per un progetto che potrebbe ridefinire completamente la gestione economica dei grandi eventi sportivi. La Fifa, guidata da Gianni Infantino, sta valutando la creazione di una nuova società commerciale per valorizzare i diritti televisivi, le sponsorizzazioni e i biglietti dei tornei internazionali, tra cui i Mondiali.
Questo piano, che potrebbe portare a una partnership con la famiglia Trump, ha già suscitato forti reazioni, in particolare da parte dell’Uefa e delle principali federazioni europee. Scopriamo insieme i dettagli di questa rivoluzione finanziaria e le implicazioni per il futuro del calcio.
La nascita della Fifa Forward Enterprise
La nuova entità, denominata Fifa Forward Enterprise (Ffe), sarebbe valutata circa 20 miliardi di dollari. La Fifa intende cedere una quota minoritaria, pari a circa il 20%, a investitori privati. Tra questi, il principale sarebbe il fondo Thrive Eternal di Joshua Kushner, fratello di Jared Kushner, marito di Ivanka Trump.
La collaborazione con la banca d’affari Jp Morgan è già in corso per individuare gli investitori. La Fifa ha precisato che gli investitori privati non avranno alcun ruolo operativo e non investiranno direttamente nella Fifa, che manterrà l’autorità esclusiva sulla governance del calcio e sulle decisioni regolamentari.
Le reazioni dell’Uefa e delle federazioni europee
L’annuncio del piano ha suscitato immediate reazioni negative da parte dell’Uefa e delle principali federazioni europee. Aleksander Ceferin, presidente dell’Uefa, ha definito il progetto un “attacco al calcio” e ha espresso preoccupazione per la commercializzazione eccessiva del torneo.
Hans-Joachim Watzke, vicepresidente della Federcalcio tedesca, ha affermato che “molti attori del calcio europeo considerano i piani della Fifa un vero e proprio attacco allo sport. È stato superato un limite”. Anche Philippe Diallo, presidente della Federcalcio francese, ha espresso preoccupazione per la mancanza di trasparenza e coinvolgimento delle federazioni.
Le implicazioni per il futuro del calcio
Il piano della Fifa mira a finanziare le 211 federazioni nazionali affiliate, che attualmente ricevono circa due milioni di dollari all’anno ciascuna. I progetti puntano a spingere i ricavi del ciclo quadriennale in corso a quota 13 miliardi di dollari, superando nettamente i 7,6 miliardi del periodo precedente.
Tuttavia, l’approccio orientato al massimo profitto ha scatenato la rabbia delle associazioni dei tifosi e acceso i riflettori della politica americana. Il deputato democratico Jamie Raskin ha richiesto un’audizione formale di Infantino nell’ambito di un’indagine sui legami tra la Fifa e l’amministrazione Trump.
Le tensioni con i Campionati Europei sono già evidenti, con l’Uefa pronta alle vie legali contro un calendario agonistico ormai spinto oltre ogni limite di sostenibilità. La Fifa, dal canto suo, continua a promuovere cambiamenti come l’allargamento della rassegna iridata per nazioni da 48 a 64 squadre.
Questo piano rappresenta il punto più alto della strategia di espansione economica promossa da Infantino, una figura che continua a dividere l’opinione pubblica. Le prossime mosse della Fifa e le reazioni delle federazioni europee saranno decisive per il futuro del calcio mondiale.



