La Formula 1 si trova ad affrontare una situazione complessa che potrebbe ridisegnare il calendario sia per il 2026 che per il 2027. Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente stanno mettendo a dura prova la programmazione del campionato, con scenari che potrebbero portare a cambiamenti significativi.
Stefano domenicali, CEO e Presidente della Formula 1, ha recentemente espresso le sue preoccupazioni riguardo alla situazione attuale. Le gare in Qatar e negli Emirati Arabi inizialmente confermate, potrebbero essere a rischio a causa delle instabilità nella regione.
Il ritorno di Imola e le alternative per il 2026
Una delle soluzioni ipotizzate per il 2026 è il ritorno del circuito di Imola che potrebbe diventare un jolly per la Formula 1. Domenicali ha confermato che una decisione definitiva sarà presa entro la metà di settembre, dopo il GP Spagna a Madrid. La situazione è delicata e richiede una valutazione attenta per garantire il numero minimo di gare previsto dai contratti televisivi.
La pausa estiva è stata l’occasione per Domenicali per fare un bilancio della prima parte di stagione. Il CEO ha espresso soddisfazione per l’inserimento del circuito di Sepang in Malesia che ospiterà il prossimo Gran Premio del Bahrain. “Insieme, abbiamo trovato un nuovo modo di ospitare il Gran Premio in Malesia. È un segno di cooperazione, è il segno di una visione più ampia rispetto a quella altrui.”
Le dichiarazioni di Domenicali
Domenicali ha sottolineato che la stagione 2026 sta vivendo un momento “ottimo”, con molta azione in pista e un pubblico entusiasta. “L’evoluzione dalla prima gara è stata fenomenale”, ha dichiarato. Nonostante le iniziali previsioni che vedevano la Mercedes dominare la stagione, la realtà si è rivelata diversa, con più squadre e piloti in grado di lottare per la vittoria.
Il nuovo regolamento tecnico ha avuto un impatto positivo, secondo Domenicali. “L’effetto in pista è stato ampiamente estremamente positivo. È vero che nella natura di uno sport è fondamentale dialogare e ascoltare il contributo di tutti i piloti, i team e i costruttori.”
I protagonisti della stagione
Tra i protagonisti della stagione, Kimi Antonelli si è distinto come leader del campionato. Domenicali lo ha definito una “risorsa incredibile” per lo sport, sottolineando la sua freschezza e la sua capacità di interagire con i fan. “È fresco, è ancora molto aperto a qualsiasi cosa gli accada. Ha portato con sé molti nuovi fan, perché il suo modo di interagire è fantastico.”
Nonostante i due ritiri dovuti a problemi alla vettura, Antonelli ha dimostrato di essere molto solido. Domenicali ha anche espresso la speranza che Max Verstappen apparso in difficoltà nei primi appuntamenti del 2026, possa restare in Formula 1. “Max è un pilota incredibile e ama la Formula 1. Ho un rapporto fantastico con lui.”
Le sfide per il 2027
Le tensioni geopolitiche continuano a condizionare anche la programmazione del 2027. L’annuncio ufficiale del calendario è stato slittato all’autunno per monitorare costantemente il quadro internazionale. Le incertezze colpiscono direttamente i primi eventi dell’anno, un fattore critico per la gestione logistica e lo sviluppo dei nuovi progetti da parte delle scuderie.
Secondo quanto riportato, l’attuale piano contrattuale prevederebbe l’apertura del campionato 2027 in Bahrain il 14 marzo, seguita dal Gran Premio dell’Arabia Saudita il 21 marzo. Tuttavia, se la situazione non dovesse stabilizzarsi, la Formula 1 è pronta ad attivare opzioni alternative. “La bozza che presenteremo in autunno rispecchierà la pianificazione standard. Tuttavia, se la situazione in Medio Oriente non dovesse stabilizzarsi, siamo pronti ad attivare opzioni alternative.”
Le alternative sul tavolo includono la candidatura di Barcellona per i test pre-stagionali e un ulteriore appuntamento in Malesia per la gara inaugurale. La Formula 1 sta valutando tutte le opzioni per garantire un totale di 24 Gran Premi, nonostante le incertezze attuali.



