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10 Agosto 2026

ATP Montreal 2026: Daniel Mérida raggiunge i quarti di finale

Daniel Mérida, 21 anni, ha dominato Tallon Griekspoor 6-3, 6-1 in soli 69 minuti, qualificandosi per i quarti di finale del Masters 1000 di Montreal. Il giovane spagnolo ha dimostrato un livello di gioco eccezionale, confermandosi come una delle rivelazioni del torneo.

ATP Montreal 2026: Daniel Mérida raggiunge i quarti di finale

Il tennis maschile vive un momento di grande fermento, con l’emergere di nuovi talenti che stanno conquistando le scene internazionali. Tra questi, Daniel Mérida il giovane spagnolo di 21 anni, ha fatto parlare di sé durante il Masters 1000 di Montreal dove ha raggiunto i quarti di finale con una prestazione straordinaria.

Una vittoria schiacciante contro Griekspoor

Il 9 agosto 2026, Mérida ha dominato Tallon Griekspoor con un punteggio di 6-3, 6-1 in soli 69 minuti. Questo risultato ha segnato la sua prima qualificazione ai quarti di finale in un torneo del circuito maggiore. Prima di questa settimana, Mérida non aveva mai vinto una partita sul cemento, ma in Canada ha dimostrato una straordinaria capacità di adattamento.

La partita è stata caratterizzata da una dominanza assoluta da parte dello spagnolo, che ha trovato grande profondità da fondo campo e ha sfruttato al meglio il suo rovescio. Griekspoor, apparso affaticato e lontano dalla sua migliore condizione, non è riuscito a contrastare il gioco di Mérida. L’olandese aveva eliminato la prima testa di serie, Alexander Zverev ma contro Mérida non ha trovato la necessaria continuità.

La crescita di Mérida: dalla posizione 160 alla Top 40

La carriera di Mérida è un esempio di crescita costante. All’inizio della stagione, era fuori dai primi 160 del mondo, ma grazie al suo percorso a Montreal, è salito virtualmente al numero 40 del ranking ATP, assicurandosi il primo ingresso in Top 50. Solo poche settimane fa, aveva conquistato a Umago il suo primo titolo ATP della carriera.

Il suo miglior risultato in un Masters 1000 prima di Montreal era stato il terzo turno raggiunto a Madrid nel 2026. La trasformazione sul cemento rappresenta l’aspetto più sorprendente della sua carriera. Mérida aveva costruito gran parte dei suoi risultati sulla terra battuta, ma in Canada sta dimostrando di possedere servizio, velocità di palla e solidità sufficienti per essere competitivo anche sulle superfici rapide.

Le parole di Mérida dopo la vittoria

Al termine della partita, Mérida ha espresso tutta la sua soddisfazione per il risultato raggiunto e per le sensazioni provate sui campi canadesi. “Mi sento benissimo a giocare qui. Dopo aver conquistato il mio primo titolo alcune settimane fa, sapevo di avere questo livello. Cerco semplicemente di dare il cento per cento in ogni punto“, ha dichiarato.

Il giovane spagnolo ha poi evidenziato l’importanza del rovescio nel proprio gioco: “Cerco di essere molto solido da quel lato e credo di aver sempre posseduto un buon rovescio. Provo a utilizzarlo il più possibile e qui le sensazioni sono davvero ottime“.

Il prossimo avversario: Learner Tien

Nei quarti di finale, Mérida affronterà Learner Tien che ha sconfitto l’argentino Thiago Agustín Tirante per 6-4, 6-4. Tien, 20 anni, è diventato il più giovane giocatore del proprio Paese a raggiungere i quarti del torneo canadese dai tempi di Andy Roddick che nel 2002 riuscì nell’impresa a 19 anni.

Per Tien si tratta del secondo quarto di finale in un Masters 1000. Il mancino americano aveva già raggiunto lo stesso turno a Indian Wells, dove era stato fermato dal futuro campione Jannik Sinner. Nel corso della settimana canadese ha eliminato anche Gael Monfils e Tommy Paul confermando la propria capacità di adattarsi alle condizioni particolarmente lente di Montreal.

La sfida tra Mérida e Tien metterà Lo spagnolo proverà a prolungare una settimana iniziata senza vittorie ATP sul cemento e diventata rapidamente il miglior torneo della sua carriera in questa categoria. Mérida continua ad alzare il proprio livello partita dopo partita: il titolo di Umago gli ha dato la consapevolezza di poter competere nel circuito maggiore, mentre il percorso di Montreal sta dimostrando che il suo tennis non è più legato esclusivamente alla terra battuta.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.