La carriera di una atleta spesso somiglia a un viaggio in mare aperto, dove le onde rappresentano le sfide e il timone è la determinazione. Per Ofelia Malinov, i due anni trascorsi ad Ankara con la maglia dello Zeren sono stati proprio questo: un viaggio di crescita, sia sportiva che personale. Oggi, libera da vincoli di squadra, la palleggiatrice italiana guarda al futuro con la stessa fermezza che l’ha caratterizzata in Turchia.
La sua avventura allo Zeren è iniziata con un obiettivo chiaro: diventare un punto di riferimento per la squadra. E così è stato. Malinov ha saputo affrontare le sfide con determinazione, trasformando ogni difficoltà in un’opportunità di crescita. La sua esperienza in Turchia è stata un apprendistato di carattere, dove ha imparato a gestire non solo il gioco, ma anche le dinamiche di uno spogliatoio.
Due stagioni di successi e apprendimento
I due anni ad Ankara sono stati intensissimi per Ofelia Malinov. Il primo anno, con una squadra neopromossa, ha chiuso al quinto posto e ha vinto i playoff. “Non era già scontato entrare a fare il playoff per una squadra neopromossa”, ha dichiarato Malinov. Il secondo anno, le aspettative erano più alte e la squadra ha raggiunto il terzo posto, venendo eliminata ai quarti di Champions contro Conegliano. “Penso che abbiamo fatto comunque una grande stagione. Insomma, è stata una bella annata”, ha affermato la palleggiatrice.
Giocare all’estero, soprattutto in un campionato competitivo come quello turco, ha rappresentato una sfida costante. “Giocare all’estero, in ogni caso, ti riforma”, ha detto Malinov. “All’estero si pretende ancora di più rispetto a quando giochi in Italia. Mi è piaciuto affrontare questa sfida, aprirmi a una cultura di pallavolo diversa da quella italiana: in questo momento il campionato turco e quello italiano sono probabilmente i due più alti.”
La maturità di una palleggiatrice
Ofelia Malinov ha sempre avuto una forte consapevolezza del suo ruolo in campo. “Mi ci ritrovo molto in questo ruolo: mi piace essere un punto di riferimento, contribuire al benessere della squadra”, ha dichiarato. La sua capacità di gestire gli equilibri di uno spogliatoio è stata fondamentale per i successi dello Zeren. “Penso di aver raggiunto quella maturità da palleggiatrice, l’equilibrio giusto tra il chiedere e il dare alle compagne: sapere come gestire una squadra, a chi affidare la palla, cosa dire e cosa fare in campo.”
La sua fermezza e il suo “polso duro” sono stati elementi chiave per il successo della squadra. Malinov ha saputo gestire le pressioni e le responsabilità, diventando un vero e proprio leader in campo.
Sfide e difficoltà
Non tutto è stato facile per Ofelia Malinov in questi due anni. L’ultima stagione è stata particolarmente difficile dal punto di vista economico e organizzativo. “È stato un anno pesante, perché in società mancava un po’ la presenza della proprietà: eravamo un po’ lasciate a noi stesse”, ha raccontato. Nonostante le difficoltà, il gruppo ha saputo affrontare la situazione con professionalità. “Siamo sempre andate in palestra da professioniste, non abbiamo mai saltato un allenamento, non ci siamo mai lamentate, abbiamo giocato tutte le partite fino alla fine.”
La lontananza da casa è stata un’altra sfida per Malinov. “Sono tornata a casa veramente poche volte”, ha detto. Tuttavia, la presenza del marito, preparatore nella stessa squadra, ha alleggerito la distanza. “Grazie a Dio c’è stata tanta serenità e supporto: mi ha aiutato ad affrontare l’annata in modo più sereno.”
Il futuro di Ofelia Malinov
Guardando al futuro, Ofelia Malinov non manca di ambizione. “Ogni anno che inizia porta con sé più obiettivi, e si parte sempre con l’idea di vincere. Il desiderio di lottare per un trofeo c’è, e spero arrivi presto: mi sentirei nel posto giusto per una sfida del genere”, ha dichiarato. Attualmente libera da vincoli di squadra, Malinov si sta preparando a Novara. “Mi è dispiaciuto non ricevere finora offerte dal campionato italiano: se dovesse arrivarne una, la valuterei molto volentieri.”
Consapevole del suo valore, Malinov è convinta che prima o poi arriverà l’opportunità giusta. “Sono consapevole di quello che posso dare, e sono convinta che prima o poi arriverà qualcosa”, ha affermato. Il suo viaggio in mare aperto continua, con la stessa determinazione e passione che l’hanno sempre contraddistinta.



